AAA Cercasi difensore. I laziali invocano sempre Portanova: "Je fa scuola a Novaretti"
ROMA - Il pensiero “zemaniano” non s'addice proprio a questa Serie A. Sempre più campionato “in difesa”: basti pensare che la maggior parte delle squadre giocano a una sola punta. Persino la Lazio dell'”aggressivo” Pioli. A maggior ragione, nel campionato italiano, se hai una buona difesa stai già a metà dell'opera: pensare che De Vrij e Gentiletti avrebbero disputato 36 partite su 38 era comunque un'utopia. Dunque Lotito e Tare dovevano immaginare che affaticamenti, espulsioni, somma di gialli, li avrebbero portati via per 5/6 partite a testa. Aldilà dell'infortunio drammatico di Gentiletti allora, era essenziale coprire la retroguardia con un altro difensore di livello. Dispiace dirlo, ma Ciani, Cana e Novaretti non sono da A, o quanto meno non sono da squadra che gioca per l'Europa. Così il dado è tratto: se manca uno dei titolari, la Lazio scende in campo con uno “scarso” (nel caso di ieri con due) e soffre. Non ci voleva uno scienziato per capirlo.
INVOCATO PORTANOVA - Aziendalista o convinto del contrario, mister Pioli? La domanda si pone perché davvero il tecnico sembrava persuaso di poter continuare a imporre la sua mentalità anche alle alternative, non certo di categoria, presenti in rosa. Chissà se le sue idee, dopo ieri, sono cambiate. Di certo i tifosi ora invocano sempre più l'arrivo di Portanova, che da una settimana prega per poter sbarcare a Formello: “Portanova je fa scuola calcio a Novaretti, giocherebbe con la bava alla bocca, te va a protesta dall'arbitro, te incita e magari te rompe a tutti se sbagliano. Magari qualcuno se sveglia se vede uno co la bava alla bocca. Ma che aspettamo? Non rovinamo n'altra stagione pe du spicci”. Lotito e Tare sono ancora decisi ad aspettare gennaio? Occhio, potrebbe essere di nuovo troppo tardi.
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