Città Celeste archivio2014 Antidoping, il Tribunale potrebbe sospendere Mauri (per ora)
archivio2014

Antidoping, il Tribunale potrebbe sospendere Mauri (per ora)

redazionecittaceleste
Un controllo mirato e prevedibile, ma la Lazio ha accolto con nervosismo il test antidoping al quale è stato sottoposto Stefano Mauri lunedì dopo la partita con il Cagliari. Il capitano biancoceleste tornava in campo dopo due settimane e una cura a base di cortisone per smaltire l’ascesso tonsillare che…

Un controllo mirato e prevedibile, ma la Lazio ha accolto con nervosismo il test antidoping al quale è stato sottoposto Stefano Mauri lunedì dopo la partita con il Cagliari. Il capitano biancoceleste tornava in campo dopo due settimane e una cura a base di cortisone per smaltire l’ascesso tonsillare che lo aveva costretto ai box dopo la sfida di Firenze. Due notti in clinica sotto osservazione, poi «una dose massiccia» di farmaci, come comunicato prontamente dalla società biancoceleste al Coni, e dunque lo stop deciso dal Comitato esenzione a fini terapeutici (Ceft) per smaltire il cortisone in eccesso, vietato dagli attuali regolamenti dell’Agenzia mondiale antidoping (Wada).
Giovedì scorso, preso atto della sospensione della terapia, il Ceft aveva dato il via libera alla Lazio per impiegare Mauri col Cagliari. E per questo la società biancoceleste è tranquilla, anche se i valori del test effettuato lunedì non dovessero risultare nella norma. In realtà, il controllo mirato – prevedibile per la cura sostenuta dal capitano nelle ultime settimane e ammesso dalle nuove norme introdotte nel 2009 – viene effettuato dal Comitato controlli antidoping (Cca), organo autonomo. Se i valori dovessero risultare fuori norma, eventualità improbabile perché il giocatore è stato monitorato dai medici biancocelesti, il Tribunale nazionale antidoping potrebbe sospendere in via cautelare Mauri per poi attendere i riscontri. Ma la Lazio è tranquilla. (Fonte: Il Tempo)