ROMA - Non sarà certamente – non può essere – l’errore di Cavanda a bloccare il popolo biancoceleste. L’amarezza per il pareggio del Bentegodi è tanta: la Lazio aveva la concreta possibilità di tornare a casa con i tre punti in tasca e l’entusiasmo a quel punto avrebbe recitato un…

ROMA - Non sarà certamente – non può essere – l’errore di Cavanda a bloccare il popolo biancoceleste. L’amarezza per il pareggio del Bentegodi è tanta: la Lazio aveva la concreta possibilità di tornare a casa con i tre punti in tasca e l’entusiasmo a quel punto avrebbe recitato un ruolo da protagonista. Invece no, e infatti gli animi che stavano volando hanno subito uno stop forzato. Però domani sera c’è il Cagliari all’Olimpico e il gruppo biancoceleste ha dimostrato di subire positivamente l’appoggio dei propri tifosi. Ecco perché la Lazio si aspetta che lo stadio possa riempirsi quanto più possibile: perché in fondo la serie positiva è ancora lì in piedi, intatta a 4 successi e un pari, e per portarla avanti c’è bisogno dell’aiuto di tutti i laziali.
numeri. C’era lo sconto, per la partita di domani sera. In diecimila hanno già approfittato dell’occasione offerta dal club nell’ambito della campagna “solo amore challenge”. Contro il Torino, nella vittoria di una settimana fa, in quasi 18.000 paganti si sono aggiunti agli oltre 17.000 abbonati. Cominciano ad essere numeri importanti. Evidentemente i tifosi hanno compreso che Pioli e i suoi possono davvero condurre un campionato importante, da posizioni importanti, di alta classifica. E ora, dopo il punto ottenuto in casa del Verona, ecco che il calendario mette la Lazio di fronte alla sfida all’ex tecnico biancoceleste Zdenek Zeman. Un’occasione importante, perché può proiettare la squadra a livello delle cosiddette grandi, ormai vicinissime.

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MONDAY NIGHT - Un incrocio, quello con il Cagliari, che sa molto di calcio inglese. La sfida piazzata nella serata di lunedì può richiamare tanti altri tifosi non abbonati. Il lunedì sera? Cosa di meglio di andare allo stadio a vedere la Lazio? Oggi e domani (fino al fischi di inizio) i circuiti di vendita resteranno aperti: Pioli e i giocatori hanno sottolineato più volte l’importanza che ha l’appoggio dei tifosi, questa è la partita in cui non si può far mancare il caloroso appoggio. Servono bandiere, cori, sostegno continuo: servono, in poche parole, i laziali veri. All’undicesima giornata la partita di domani è già un crocevia importante, serve per dare seguito alla crescita che ormai è sotto gli occhi di tutti gli addetti ai lavori. Come a dire che le sensazioni positive che la Lazio aveva suscitato prima dell’avvio del campionato stanno trovando finalmente fondo.

DIFFERENZA - La differenza sta tutta in ciò che i tifosi possono dare alla Lazio. Lo stadio Olimpico è tornato già a riempirsi di bianco e celeste, rispetto alle scorse travagliate stagioni quest’anno sembra tornato l’entusiasmo, l’orgoglio di essere della Lazio. E si vede dal rendimento della squadra, che proprio nell’ultima col Torino ha sfruttato appieno la spinta dei tifosi per trovare il gol vittoria poco dopo aver subito il pareggio (alla fine successo per 2-1). Domani serve più o meno la stessa cosa.

CORSA - Le agevolazioni sui prezzi, nelle giornate di mercoledì e giovedì, hanno avuto effetto. In diecimila si sono assicurati un posto all’Olimpico. Ora tocca a tutti gli altri, quelli che avevano pensato di andarci ma che ancora non si sono messi in moto. I laziali hanno cominciato a capire che il momento di dare tutto è questo. Ancora due giorni per provare ad essere di nuovo trentamila e anche di più. Il momento è decisivo, oggi e domani c’è la possibilità di trovare i tagliandi. Perché il concetto è sempre lo stesso, non cambia: la Lazio da sola ha un valore, ma con il sostegno dei suoi tifosi è davvero tutta un’altra cosa. (Corriere dello Sport)

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