Ha superato un esame alla volta e adesso Edson Braafheid è un punto fermo della Lazio di Pioli. Il 31enne olandese, arrivato in prova nel ritiro di Auronzo, si è conquistato prima un contratto (annuale) e poi un posto da titolare in biancoceleste. Ingaggiato per garantire una soluzione in più…
Ha superato un esame alla volta e adesso Edson Braafheid è un punto fermo della Lazio di Pioli. Il 31enne olandese, arrivato in prova nel ritiro di Auronzo, si è conquistato prima un contratto (annuale) e poi un posto da titolare in biancoceleste. Ingaggiato per garantire una soluzione in più in panchina, ha colto ogni occasione per sfoderare la sua affidabilità. Perché nelle caselle dell’organico era stato inserito alle spalle di Radu. Lo stop del romeno alla prima giornata gli ha dato uno spiraglio da titolare per la fascia sinistra della difesa contro il Cesena. Esame superato in attesa del recupero di Radu.
La crescita
Quindi, cinque gare dal primo minuto. Full immersion nel processo di crescita di una squadra rilanciata dalle due vittorie degli ultimi 180 minuti. Spinta e combattività le sue doti migliori al servizio della manovra di Pioli, che si è ritrovato un titolare in più. Infatti, ora che Radu sembra aver completato il suo recupero per essere disponibile alla ripresa del campionato, nella trasferta contro la Fiorentina del 19 ottobre, per l’esterno olandese si profila comunque la conferma. Il romeno potrebbe, infatti, essere smistato al centro della retroguardia (squalificato Cana, chiamato ultimamente al posto dell’infortunato Gentiletti), al fianco di De Vrij. Con Braafheid a presidiare la corsia sinistra, perché lì non ci sono problemi da correggere: tutto è a posto.
Esperienza
Dà sicurezza, l’olandese. Con la professionalità che lo ha spinto ad accettare un periodo di prova per convincere la Lazio. Con la tenacia di chi voleva assolutamente mettersi alle spalle un’annata senza giocare all’Hoffenheim (beghe contrattuali) in Germania, dove era arrivato nel 2009 per vestire la maglia del Bayern Monaco (lì incrociò Klose), voluto da Van Gaal. In Olanda ha giocato nell’Utrecht e nel Twente. Nel 2010, è stato per mezza stagione in Scozia, al Celtic. Ha esperienza a livello internazionale, sottolineata anche dalla presenza (da subentrato) nella finale mondiale del 2010 contro la Spagna, in Sudafrica. Giunto a Roma a fari spenti, ora può esser considerato un colpo di mercato, tra l’altro a costo zero. Ieri Braafheid ha lavorato a parte: solo leggero affaticamento. Nessuna preoccupazione per Pioli, che per Firenze potrebbe riavere Biglia, impegnato in un programma di allenamento sempre più intenso. Migliora anche Novaretti: si allontana il rischio di un intervento al menisco. (Gazzetta dello Sport)
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