Città Celeste archivio2014 Cana: "Vogliamo rimanere in alto durante la sosta"
archivio2014

Cana: "Vogliamo rimanere in alto durante la sosta"

redazionecittaceleste
ROMA - E' tornato titolare contro l'Atalanta, farà il bis con l'Inter: "Qualche infortunio ha falcidiato la rosa, ma chi si sta allenando sta bene. Ci serve uno sprint prima della sosta, la partita a San Siro serve a darci fiducia". Cana va a Milano per vincere, è cambiato tutto…

ROMA - E' tornato titolare contro l'Atalanta, farà il bis con l'Inter: "Qualche infortunio ha falcidiato la rosa, ma chi si sta allenando sta bene. Ci serve uno sprint prima della sosta, la partita a San Siro serve a darci fiducia". Cana va a Milano per vincere, è cambiato tutto da Parma: "Le vittorie ti danno una mano. Con il Chievo e con l'Empoli, la squadra non è riuscita a dare il massimo. Con la Juve è stata una sfida particolare - spiega Lorik alla radio ufficiale biancoceleste - perché loro hanno giocato in contropiede e noi abbiamo espresso la nostra identità". Adesso il fattore Olimpico sarà decisivo nella corsa all'Europa: “La maggior parte delle partite le giochiamo in casa. Se vogliamo rimanere lassù, dipende tutto da noi. Durante le feste dobbiamo fare qualcosa a livello fisico per non perdere troppo”. Ci sta già pensando Pioli, con lui qualcosa è cambiato: “L’allenatore vuole una difesa molto alta, permettendo ai giocatori d’attacco di riposarsi e di non rientrare in continuazione. Questo ci mette a rischio di contropiede e ci espone nell’uno contro uno, ma stiamo lavorando con il mister per capire come raggiungere il giusto equilibrio. Mettere in pratica quello che ci dice Pioli non è semplicissimo, sicuramente con il passare dei giorni capiamo meglio cosa vuole da noi. L’importante però è aiutare la squadra”.

CON DE VRIJ - E' arretrato in difesa, Cana, non vuol tornare a centrocampo: “Andando avanti con l’età non ho più le qualità fisiche che avevo dieci anni fa. Io prima pressavo a tutto campo, ma venendo in Italia sono cresciuto molto in fase difensiva. Questa è la scuola più importante". Nell'ultima partita, de Vrij è sembrato - forse per la prima volta - a suo agio al suo fianco: “Avevo sentito parlare di Stefan già prima del Mondiale, una promessa del calcio olandese. Ha avuto la grande possibilità di giocare una Coppa del Mondo alla sua età. È stata brava la Lazio ad andarlo a prendere e a puntare su di lui. La squadra è stata brava a farlo inserire, ha sempre avuto la fiducia del gruppo. Adesso sta dimostrando di avere qualità importanti. Stefan è una grande persona, lavora, chiede tanti consigli. E’ intelligente, aveva imparato tutti i nomi dei giocatori prima di arrivare. Io cerco di metterlo a suo agio, cerco di trasmettergli fiducia". Speriamo succeda anche a San Siro.

Cittaceleste.it