MERCATO - Lotito vuole blindare Candreva!
ROMA - Ci siamo. L’incontro è nell’aria e si potrebbe consumare già in settimana. La Lazio si prepara a blindare Candreva, prolungando il contratto sino al 2019 e adeguando l’ingaggio in ossequio alla nuova politica seguita da Lotito in tema di stipendi. Rinnovi più frequenti e in base al rendimento per riequilibrare la scaletta degli ingaggi all’interno dello spogliatoio: si riconosce la crescita in termini di risultati, si dovrebbe accettare una decurtazione se non si risponde alle aspettative. Non è ovviamente il caso di Candreva, preso dalla Lazio in prestito nel 2012, riscattato in comproprietà dall’Udinese e prima del Mondiale a titolo definitivo per 10 milioni. Fa la differenza, il suo rendimento continua a lievitare. Non è più solo un centrocampista. E’ l’attaccante della Lazio. Dipinge occasioni, produce un volume di gioco impressionante sulla fascia, segna. Domenica è stato decisivo (un gol e un assist per Parolo) come in fondo lo era stato anche a San Siro: il cross per Djordjevic toccato in rete da Alex, il rigore provocato e poi sbagliato, primo errore dal dischetto. Con il Cesena, ha tirato più di tutti, ben sette volte. Leali gli ha negato la doppietta. E’ un leader, è trascinante, ha acquistato personalità. Reagì con un carattere enorme ai fischi dei tifosi che non lo avevano accolto bene a Formello. Ha dimostrato nelle prime tre partite ufficiali della nuova stagione (decisivo anche con il Bassano in Coppa Italia) con quale spirito scenda in campo nonostante l’estate passata in copertina per il mercato e le cattiverie spese nei suoi confronti. Poteva davvero compiere un altro salto di categoria, non ha mai avuto alcun mal di pancia, anche di questo si sarà reso conto Lotito, che all’inizio di giugno e poi a Ferragosto gli aveva promesso un ritocco dell’ingaggio. «Potevo andare via, sono voluto rimanere alla Lazio. Come dicevo quando sono arrivato due anni fa, lo ripeto adesso: vorrei diventare una bandiera» ha spiegato domenica in diretta televisiva.
Vertice. Antonio aspetta di essere chiamato dalla società. Prima la campagna federale di Lotito pro-Tavecchio, poi la chiusura del mercato, infine gli impegni con la nazionale. L’appuntamento è sempre slittato. Questa dovrebbe essere la settimana giusta per il vertice tanto atteso e reclamato dai suoi agenti Federico Pastorello e Andrea Moretti, anche perché all’inizio di ottobre è prevista un’altra sosta “riempita” dalla nazionale. Si era avvicinato il Paris Saint Germain all’inizio di giugno, hanno portato avanti dei concreti sondaggi Agnelli per la Juve e De Laurentiis per il Napoli, ha presentato un’offerta ufficiale da 14 milioni l’Atletico Madrid di Simeone alla fine di agosto prima di dirottare su Cerci. La Lazio aveva fissato un prezzo inavvicinabile (35 milioni) e non intendeva affatto mettersi a trattare.
Top player. E’ finita come previsto e annunciato da Lotito, che non aveva intenzione di cederlo. Ora si rivedranno e dovranno trovare un accordo. La Lazio aveva rinnovato il contratto a Candreva sino al 2018 nell’ottobre scorso (undici mesi fa) e con una durata quadriennale non sarebbe in obbligo di rinegoziare. Ma il presidente con obiettività ha capito che il fantasista di Tor de Cenci è il suo top player, il più forte in rosa e non può guadagnare meno di altri giocatori (senza fare nomi) della Lazio che occupano un posto in panchina. Non c’è mai stato un caso Benatia come alla Roma e neppure si arriverebbe a quelle cifre per l’ingaggio di Candreva, pur avendo un mercato di quel tenore. La mossa per la società è scontata. Lotito in passato non è riuscito a contenere le ambizioni di giocatori come Hernanes e Kolarov. Dopo dieci anni e una stagione di contestazione durissima, ha bisogno di crescere davvero. E Antonio può diventare la bandiera della Lazio. (Corriere dello Sport)
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