Pubblicata ieri 24/9 ROMA - A poco più di 24 ore dal match contro l'Udinese, il tecnico biancoceleste Stefano Pioli ha parlato nella consueta conferenza stampa prepartita. Di seguito, le sue parole. Dopo Genova la società ha incitato i tifosi, lei lo ha fatto in radio, i giocatori come vivono…
Pubblicata ieri 24/9
ROMA - A poco più di 24 ore dal match contro l'Udinese, il tecnico biancoceleste Stefano Pioli ha parlato nella consueta conferenza stampa prepartita. Di seguito, le sue parole.
Dopo Genova la società ha incitato i tifosi, lei lo ha fatto in radio, i giocatori come vivono questa situazione che di sicuro non è di grande fortuna?
Con determinazione e concetrazione. Stiamo lavorando bene, nel migliore dei modi. Ora bisogna tirare fuori più carattere e voglia di vincere.
Quanto cambia l'infortunio definitivo di Gentiletti, di Biglia, su un progetto che stava prendendo forma?
E' chiaro che sono molto dispiaciuto, sopratutto per Santiago vista la gravità. Lui è entrato subito con grande disponibilità e personalità. Ma detto questo, la rosa è ricca. Sono dispiaciuto, ripeto, ma non preoccupato.
CONFERENZA STAMPA STEFANO PIOLI 24 SETTEMBRE... di cittaceleste
La strada è quella giusta?
Si, per vari motivi. Prima di tutto per i valori che abbiamo. Alleno dei ragazzi stupendi che a livello professionale stanno diventando dei professionisti esemplari. Non siamo ancora al 100%, ma il bicchiere è certamente mezzo pieno. Ma da domani la voglia di vincere dovrà essere superiore.
Problema del gol: come si risolve?
Credo che solamente domenica non abbiamo sfruttato a pieno le occasioni. Abbiamo equilibri. Siamo la Lazio e vogliamo vincere ogni partita, anche domani. Contro una squadra solida come l'Udinese.
Questa Lazio gioca benissimo ma non fa risultato, come mai?
Dobbiamo certamente crescere nel diventare più concreti, ma le prestazioni denotano una grande voglia di provarci fino alla fine. Questa, ripeto, è la strada giusta. A Genova, per dire, in 11 non avremmo mai perso questa partita. Noi abbiamo chiaro in testa il nostro obiettivo.
Lei aveva detto che con 2 centrali, sarebbe stata una squadra sicuramente da europa: ora ne ha solo 1, la Lazio è ancora da europa?
Sì, lo è. Se la squadra lavora in un certo modo l'Europa è possibile.
Senza i due centrali, la Lazio potrà giocare ancora così alta, così propositiva?
Dipende dal lavoro dei centrocampisti e dagli attaccanti. Non dipende dai difensori l'attuazione di questo tipo di atteggiamento in campo.
La Lazio meriterebbe più punti, è ovvio: vista l'emergenza baratterebbe un passo indietro sotto il profilo del gioco, domani, in cambio di una vittoria?
Noi lavoriamo per la vittoria, non per i complimenti. Io credo che si possa arrivare ai risultati attraverso il bel gioco.
Si aspetta qualcosa in più da Klose e Djordjevic?
E' normale che gli attaccanti devono far gol. Hanno aiutato tanto la squadra, ad aiutare o come punti di riferimento. Se in tutte le partite abbiamo creato 7-8 palle gol, significa che il lavoro dei nostri attaccanti ci ha permesso questo. Ma dobbiamo essere più concreti e bravi sottoporta.
Anderson, domani giocherà dall'inizio?
Ho tante possibilità. Deciderò domani mattina.
Marchetti come ha lavorato in questi giorni? Domani potrà giocare?
E' al 100%, ha lavorato bene. Dunque, quella di domani sarà una scelta tecnica.
Qualità della manovra, la Lazio è cresciuta sotto questo punto di vista?
Penso di sì, assolutamente sì: basti vedere la differenza fra la partita con il Milan e quella con il Genoa.
Ha visto nei sostituti che ci saranno domani in campo (al posto dei vari Gentiletti, Biglia) la voglia di riprendersi il posto?
Sì, tutti devono avere la voglia di fare bene. Mi aspetto una squadra generosa che sappia lottare: sono pronti per essere scelti e io sceglierò.
Contestazione a parte: i Laziali amano la squadra. Lei ha capito dove si trova? Si sente calato bene in questa situazione?
Si, io mi trovo benissimo. Giocatori e società mi stanno mettendo in grande condizione per lavorare. Ma io dal primo giorno ho capito l'amore che i tifosi hanno verso questa squadra che, credo, sitia rispondendo almeno sotto il punto di vista delle prestazioni, alle aspettative.
Che tipo di partita si aspetta dall'Udinese?
Loro sono compatti e hanno grande dinamismo: Di Natale poi è molto pericoloso. Arriveranno con grande entusiasmo e grande convinzione. Avremo la volontà per fare la nostra gara. Difesa a 3? Non mi sono mai precluso nulla.
Come si allena, se si può, la difficoltà nel concretizzare i gol?
Alzando il livello dei nostri allenamenti in termini di precisione, determinazione e qualità. Noi stiamo provando a diventare una squadra che mentalmente vuole vincere ogni partita. Ci alleniamo per questo.
Su Onazi e Ledesma...
Eddy è quasi disponibile al 100%. Con noi ha giocato molto poco, causa infortunio. Sta entrando nei nostri meccanismi. Giocherà presto. Cristian invece è un uomo spogliatoio, un grande professionista, un giocatore esemplare. Ama verticalizzare e questa può essere un'arma in più. E' un titolare a tutti gli effetti.
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