CURIOSILAZIO - Senad Lulic, campione di umanità!
ROMA - Un campione di umanità, non soltanto da applaudire sul campo. Un altro abituato a lavorare dietro le quinte di Formello, senza la luce dei riflettori e sempre con il sorriso, nonostante le preoccupazioni e le difficoltà quotidiane da affrontare. E poi Serena, una dolcissima ragazza di 32 anni, abituata a non mollare. Combatte per guarire, circondata dall’amore della famiglia e della Lazio. L’hanno aiutata in tanti. Ci ha pensato anche Senad Lulic, che non intendeva dare risalto alla propria sensibilità. Ci teneva e basta. Ha compiuto un piccolo e grandissimo gesto l’eroe della Coppa Italia. Quel gol segnato alla Roma è entrato nella leggenda e ha fatto nascere una linea d’abbigliamento, ribattezzata Lulic 71, per ricordare il minuto della gloria, griffata dalla Macron, sponsor tecnico della Lazio. Senad ha deciso di devolvere l’intero compenso ricavato dalla linea a Serena Grigioni, figlia di Adalberto, il maestro e preparatore dei portieri biancocelesti. Neuropatia. Serena da circa nove anni sta combattendo contro una malattia rara e per questo motivo poco conosciuta e difficile da diagnosticare. Si tratta della cosiddetta “neuropatia delle piccole fibre periferiche e autonomiche”: attacca e danneggia le fibre nervose degli organi e degli arti. Duecento casi appena nel mondo. In Italia nessuno è ancora stato capace di trovare una via d’uscita. Serena si è sottoposta a un autentico calvario negli ultimi anni, è persino volata negli Stati Uniti, restando ricoverata per qualche mese in una clinica costosissima di Rochester, nel Minnesota: viaggi e operazioni continuando la ricerca di una cura che finora purtroppo non ha dato esiti positivi. E’ stata a Bologna, Milano, Verona, Roma. E poi il ritorno a casa, a San Gemini, in Umbria. Come papà le ha insegnato, vive con dignità e consapevolezza la malattia. Lavorava. Si è dovuta fermare. Ha studiato medicina. E’ medico presso l’Istituto di Sanità di Terni. «Non so se troveremo una soluzione definitiva, hanno potuto farmi solo una diagnosi, definendola una malattia auto-immune» raccontò l’anno scorso durante un’intervista realizzata da Lazio Style Channel in cui parlava della sua passione per la squadra biancoceleste e per l’idolo Federico Marchetti, il portiere allenato dal papà. Tante iniziative di solidarietà sono state fatte, anche l’associazione dei portieri italiani si era mobilitata e il comitato “San Gemini tifa Sereni” aveva organizzato una lotteria per raccogliere fondi. La Lazio non è stata da meno e continua ad aiutarla.
Solo amore. Adalberto Grigioni in serie A è conosciuto come uno dei più bravi preparatori dei portieri. Sarebbe il caso di dire il migliore, come spesso hanno sottolineato Peruzzi, Muslera per arrivare sino a Marchetti, rigenerato più volte. E’ un professionista super. Ma soprattutto un uomo dalla dignità e dall’umiltà straordinaria, fuori dal comune, per come sa affrontare la vita. La Lazio, non da oggi, gli si è stretta intorno: da anni ormai, all’interno dello spogliatoio biancoceleste, è nata una gara di solidarietà. Si potrebbe quasi dire che la sfida «Solo Amore Challenge», lanciato dal club ai tifosi per riempire lo stadio Olimpico, era nata tempo fa all’interno dello spogliatoio per aiutare Serena. Il gesto d’amore di Senad Lulic è solo l’ultimo in ordine di tempo. Serena, quando ha saputo dal papà dell’iniziativa, ha voluto prendere carta e penna e ringraziare personalmente Lulic e la Macron per la sensibilità. Tutti si sono emozionati al centro sportivo di Formello. Dietro le partite, i gol e la tattica, ci sono persone, amicizie, affetto, una vera e propria famiglia, non per modo di dire. E la Lazio, che oggi partirà per la trasferta di Firenze, sta cercando di combattere una battaglia difficile ma non impossibile, sperando fortemente di poterla vincere per Serena e per tutti quelli che soffrono. (Corriere dello Sport)
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