Dal Sassuolo al Sassuolo, poco è cambiato: "panolade" d'amore
di RAMONA MARCONI
ROMA - Erano le 18.00 di un anno fa. Un lungo corteo di circa cinquemila tifosi si dirigeva verso lo stadio Olimpico. Cinquemila voci che gridavano all'unisono, cinquemila menti, un unico grido. Quasi tutti i tifosi avevano in mano dei cartoncini bianchi con la scritta "Libera la Lazio", un chiaro invito al presidente Claudio Lotito, il bersaglio della contestazione organizzata con un tam tam sul web e nella radio. All'interno dell'Olimpico i cartoncini erano migliaia e già prima del fischio di inizio si alzavano cori di protesta nei confronti del numero uno laziale. Dopo l'apparente 'tregua armata' grazie alla vittoria della Lazio nella finale di Coppa Italia contro la Roma, sembrava essere tornato il sereno. Ma il deludente calciomercato estivo e la cessione di Hernanes nelle ultime ore del calciomercato invernale, riaprirono ferocemente gli animi.
O NOI O LUI - Tra gli striscioni preparati per la manifestazione "Libera la Lazio" campeggiava la scritta "O noi o lui", mentre il coro intonava "Te ne devi annà" . Da quel Lazio-Sassuolo cosa e' cambiato? Diremo nulla. La Lazio e' nella zona bassa della classifica, complici alcuni passi falsi, complice la solita inadeguatezza gestionale. La Lazio deve, proprio come allora, combattere con i soliti problemi: rosa extralarge, infermeria piena e la solita assenza di adeguate alternative all'undici titolare. Deve vedere, ancora una volta, i dirimpettai giallorossi prendersi la scena. Le ambizioni sono le stesse delle scorso anno: quelle di non avere ambizioni e di non crearsi grosse attese.
LA RISALITA - La rosa sembra essere più forte rispetto a un anno fa, ma la musica sembra non essere cambiata. Intanto l'effetto "26 maggio" sembra perder consistenza. A chi pensava si potesse "campare di rendita" a lungo, dovrà iniziare a fare i conti con la realtà. Oggi la Lazio galvanizzata dall'importante successo contro il Palermo, dovrà cercare di ripetersi e non perdere ulteriore terreno rispetto alle squadre al comando. Arriva il Sassuolo, ultimo in classifica e alla ricerca disperata di punti. La Lazio dovrà giocare da Lazio per puntare alla zona sinistra della classifica e rimettersi in carreggiata.
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