Città Celeste archivio2014 De Vrij, il ragazzo arrivato dall'Olanda è passato da stagista a professore
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De Vrij, il ragazzo arrivato dall'Olanda è passato da stagista a professore

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I grandi progetti nascono dalle basi. Nella Lazio balzata al terzo posto non brilla solo l’attacco migliore del campionato (20 gol). Alle fondamenta della squadra c’è un vero pilastro, Stefan De Vrij. Il 22enne olandese, arrivato in estate dal Feyenoord, sta diventando il vero leader della retroguardia. Un reparto che,…

I grandi progetti nascono dalle basi. Nella Lazio balzata al terzo posto non brilla solo l’attacco migliore del campionato (20 gol). Alle fondamenta della squadra c’è un vero pilastro, Stefan De Vrij. Il 22enne olandese, arrivato in estate dal Feyenoord, sta diventando il vero leader della retroguardia. Un reparto che, pur con 11 gol al passivo, è un punto di forza della squadra. Contro il Cagliari il 3-0 del primo tempo ha sottolineato la potenza offensiva della formazione di Pioli, ma è anche vero che, dopo le due reti dei sardi nella ripresa, è toccato alla linea arretrata far da scudo sui tre punti. La difesa della Lazio non ha un destino tranquillo in questa stagione. Perché per mezza estate è stata accerchiata dalle strategie di mercato. La necessità di acquistare due centrali si è trasformata in un tormentone dissolto solo dal buon approccio dei rinforzi arrivati. De Vrij e Gentiletti non hanno tradito le attese.

Difficoltà
Solo che il lungo infortunio dell’argentino (sei mesi) e lo stop di Basta (ora vicino al rientro) hanno acceso nuove incertezze in difesa, nonostante l’evidenza del valore di De Vrij. Ora, dopo 10 giornate, si è dissolto ogni nuvolone. Le prove dei vari Cavanda, Pereirinha, Braafheid, Cana e Ciani hanno snidato rischi in agguato, ma è anche vero che il settore arretrato in questa prima fase della stagione ha dovuto fare i conti con un’emergenza continua. Una tegola sospesa tra infortuni e squalifiche. Un reparto sempre costretto a modificarsi, ma pronto a individuare il suo cardine in De Vrij. Nove presenze su dieci per l’olandese indicato da una giuria di esperti Fifa come il miglior difensore del Mondiale in Brasile: out solo con l’Udinese, per squalifica.

Da Van Gaal
Ha scelto il campionato italiano su consiglio di Van Gaal. Sembrava che l’ex c.t. olandese lo volesse portare con sé al Manchester United, ma poi gli ha dato il consiglio di venire in Italia, perché la seria A è come uno stage post Università per un difensore che vuol crescere. In due mesi De Vrij ha fatto progressi che solo chi ha talento puro può compiere così velocemente. A settembre, non si era nascosto nel confessare difficoltà tattiche e di lingua nella nuova realtà. Ora, sfreccia, a testa alta, anche nelle fasi più burrascose della partita. I suoi 22 anni chiedevano una mano da parte chi ha più esperienza. Un rodaggio che è stato fulmineo. Perché adesso è De Vrij a guidare un reparto che sa di dover migliorare ma nel frattempo appare affidabile. De Vrij è la colonna di una difesa che anche domenica a Empoli dovrà creare le premesse per un altro risultato positivo. Col suo passo elegante De Vrij sta facendo scoprire alla Lazio, partita dopo partita, il campione che potrà diventare. Una base solida per un grande progetto. (Gazzetta dello Sport)