ROMA - Si candida. E forse parte con un discreto vantaggio su Radu, suo principale concorrente. Ciani titolare a Firenze e in coppia con De Vrij. Le gerarchie sono momentanee, ha ricordato spesso Pioli. Ci sta pensando, potrebbe aver già deciso, aspetterà la fine della settimana per le valutazioni definitive…
ROMA - Si candida. E forse parte con un discreto vantaggio su Radu, suo principale concorrente. Ciani titolare a Firenze e in coppia con De Vrij. Le gerarchie sono momentanee, ha ricordato spesso Pioli. Ci sta pensando, potrebbe aver già deciso, aspetterà la fine della settimana per le valutazioni definitive e risolvere il ballottaggio. Così suggerisce il campo di Formello. Le vere prove non sono ancora iniziate, ma le indicazioni cominciano a emergere e coincidono con il metodo del tecnico emiliano. A riposo Braafheid, Radu ha ripreso gli allenamenti e le partitelle continuando a muoversi da terzino sinistro. E’ accaduto anche nell’amichevole di sabato con la Primavera. Se Pioli avesse avuto intenzione di riproporlo da centrale, suo ruolo d’origine, avrebbe cominciato subito a provarlo. Non è andata così, può darsi che l’affaticamento di Braafheid abbia generato preoccupazioni reali. L’olandese viene pronosticato in campo alla ripresa degli allenamenti, ma ci sono altri aspetti a favore di Ciani, a partire dal modo di procedere del nuovo allenatore. Pioli ha fissato inizialmente delle gerarchie, intende rispettarle, come ha fatto per altri ruoli. Ciani arrivava dopo De Vrij, Gentiletti, Cana e Novaretti. Quinto difensore centrale. E’ l’unico a cui non è stata ancora concessa un’occasione, potrebbe averla domenica al Franchi. Pioli ha apprezzato l’atteggiamento e la professionalità del francese. Ha continuato ad allenarsi bene quando sembrava chiuso e destinato a restare a casa ogni domenica, s’è fatto trovare pronto. A Palermo è entrato per aiutare la Lazio nell’ultimo quarto d’ora dopo il trauma cranico riportato da Braafheid. Con il Sassuolo, dopo l’espulsione di Cana, si è aggiunto a De Vrij e ha resistito agli assalti di Zaza, Berardi e Floro Flores.
Intesa. Ecco il secondo punto a favore del francese nel ballottaggio con Radu. A differenza del romeno, si è allenato molto di più con De Vrij. Forse era il preferito di Pioli in attesa di Gentiletti, sbarcato a Formello dopo Ferragosto. Durante il ritiro di Marienfeld, il francese era stato il primo partner a muoversi accanto all’olandese. L’ex Bordeaux in carriera spesso si è mosso sul centro-sinistra. La coppia del primo momento era De Vrij-Ciani, ma il mercato di agosto era aperto e condizionante. Ciani è rimasto in scadenza di contratto. Poteva essere ceduto. Disse no alla proposta del Cardiff. Pare in estate abbia scartato l’ingaggio faraonico offerto dal Rubin Kazan (pronto a garantirgli 3 milioni di euro). Sino all’ultimo aveva sperato in un trasferimento in Francia, forse al Metz. E su Twitter il primo settembre, a chiusura delle trattative, fece trapelare il proprio disagio.
Occasione. La Lazio non lo ha messo fuori-rosa. Con il gruppo al completo, se si gioca una partita undici contro undici, è fisiologico che alcuni giocatori siano costretti ad assistere da spettatori alla parte tattica, ma Pioli ha coinvolto tutti, nessuno escluso. Cavanda è il testimone ideale del suo progetto. Doveva partire, ha scavalcato Konko, è diventato in fretta l’alternativa principale di Basta. Ora potrebbe toccare a Ciani. Fuori casa per mesi Gentiletti, squalificato Cana, si giocherà il posto con Radu. Il romeno potrebbe rappresentare l’alternativa migliore per fare coppia con De Vrij e se così dovesse verificarsi a Firenze, il segnale per il francese sarebbe totalmente negativo. Pioli ha ancora bisogno di tutti. E poi c’è l’ultimo aspetto, legato alla condizione fisica. Radu non scende in campo dal 31 agosto, si è infortunato subito dopo la partita di San Siro con il Milan e da allora è stato fermo più di un mese. Si allena bene da meno di una settimana, da domani a sabato intensificherà la preparazione. Basteranno pochi giorni a convincere Pioli? (Corriere dello Spor
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