Quasi un anno fa, era il 13 settembre, iniziò il lungo calvario di Stephan El Shaarawy. Durante la rifinitura in vista di Torino-Milan, l'attaccante rossonero si procurò una lesione muscolare al bicipite femorale della coscia destra. Sarebbe stato solo il primo segnale di una stagione sfortunata, proseguita con la microfrattura…
Quasi un anno fa, era il 13 settembre, iniziò il lungo calvario di Stephan El Shaarawy. Durante la rifinitura in vista di Torino-Milan, l'attaccante rossonero si procurò una lesione muscolare al bicipite femorale della coscia destra. Sarebbe stato solo il primo segnale di una stagione sfortunata, proseguita con la microfrattura al metatarso di diciassette giorni dopo. A dodici mesi di distanza, la situazione del numero 92 è - per fortuna - diametralmente opposta.
UN GIOCATORE RITROVATO - La prestazione contro la Lazio, monumentale sotto svariati profili, riporta alla memoria le prove della prima parte del 2012/13, quando il Faraone trascinò quasi da solo il Milan di Allegri. Le motivazioni possono essere due: uno stato di forma ideale e una ritrovata fiducia. La scorsa annata, pur partendo con un decisivo gol ad Eindhoven, era stata costruita in maniera non proprio ideale: i troppi rumours estivi, i dubbi ingiustificati sulle qualità del ragazzo, la voglia del Milan di passare al modulo col trequartista (scelta che si è dimostrata non proprio azzeccata...).
LA NAZIONALE - Antonio Conte ha subito puntato forte su El Shaarawy, giocatore molto apprezzato dal tecnico azzurro. Dopo aver saltato il Mondiale brasiliano, Stephan potrà conquistarsi, e magari giocare da protagonista, l'Europeo in Francia. Un obiettivo importante per il savonese, ripartito alla grande dopo una stagione complicatissima ma comunque formativa. (Milannews.it)
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