ESCLUSIVA - Lazio femminile, Esperide: "Vogliamo tornare in serie A. Il derby è sempre derby"
ROMA – All'interno della trasmissione “IO TIFO LAZIO”, in onda su CITTACELESTE TV, canale 669 del digitale terrestre a Roma e nel Lazio, dalle 20,30 alle 22,00; è intervenuta Alessandra Esperide, capo ufficio stampa della Lazio calcio a 11 femminile
Quel'è il vostro obiettivo? “Ci siamo poste l'obiettivo della promozione, lo scorso anno è stata una stagione di rodaggio, ci sono stati molti nuovi innesti. Veniamo da una serie di partite buone. Vittoria Lecce 3 a 0 un blAck out in trasferta, poi ci siamo rifatte contro il Napoli e contro il neo promosso Palmoli. Ora ci aspetta la sfida contro il Palermo e poi il derby”.
Che partita sarà contro il Palermo? “Come tutte le squadre del sud non ha un pacchetto tecnico al nostro livello, ma fa dell'agonismo e dell'ardore l'arma migliore, non è un avversario assolutamente da sottovalutare”.
Cosa significa per voi la partnership con la sezione maschile? “E' una delle note liete di inizio stagione, siamo la prima squadra di serie B ad aver portato avanti questa sinergia, mentre in serie A si sta muovendo in tal senso anche il Firenze.Speriamo che, in futuro, questa unione fra settori possa estendersi concretamente anche ad un utilizzo delle strutture della Lazio maschile, come centri di fisioterapia e palestre, il che sarebbe per noi un gran vantaggio”.
Chi sono le squadre più attrezzate per tornare in serie A? “Roma e Acese sono le più attrezzate per il salto di categoria, hanno una rosa valida, sarà un campionato molto combattuto. Se capita un inizio di stagione più difficile, allora le gerarchie possono cambiare. La Roma mi ha fatto una bella impressione, è una macchina da gol mi sembra che abbia segnato 26 gol. Per fortuna che quando abbiamo perso contro il Catania, hanno pareggiato e non abbiamo perso terreno nei loro confronti. Sicuramente Roma e Acese sono le più temibili, ma occhio anche al Chieti che fa del fattore casalingo l'arma in più”.
C'è qualche giocatrice che potrebbe insidiare qualche collega maschio? “Per la serie B è un po' utopica! Sono calciatrici molto importanti, ma non so se possano insidiare i maschi. Calciatrici del calibro di Panico e Gabbiadini, possono giocare tranquillamente con gli uomini e non sfigurerebbero affatto!”.
Dopo Palermo il derby. Che aria si respira? “Il derby è sentitissimo! Forse anche di più rispetto ai maschi. E' un anno che sono alla Lazio, come le vedo concentrate e tese nel derby non le vedo per le altre gare. Abbiamo giocato a metà settembre la Coppa Italia e abbiamo vinto. Vogliamo bissare il successo anche in campionato, sarebbe importante. Ci sono giocatrici ultra laziali che appena esce il calendario la prima data che vanno a cercare è proprio quella del derby”.
Com'è l'apporto del pubblico. Dove vi possono venire a vedere i tifosi della Lazio contro il Palermo? “Vi aspettiamo al campo Villa dei Massimi a via Portuense il fischi odi inizio è fissato per domenica 2 novembre alle 13,30. L'orario è un po' proibitivo perchè il Palermo aveva problemi di orario sull'areo di ritorno, ma vi invitiamo a sostenerci in massa. Sia noi che la Roma abbiamo una buona presenza di pubblico, la media si abbassa quando c'è contemporaneità con la Lazio maschile, ma ci possiamo ritenere soddisfatte. Il derby ci sarà il 9 novembre alle 14,30 al campo “Raimondo Vianello”, sito a Roma in Via Norma, zona Prenestina”.
Avete una scuola calcio? “Stiamo facendo una campagna di diffusione del calcio femminile, in questo senso abbiamo una scuola calcio dai 6 anni in su. Dopo le varie giovanili si giunge in Primavera allenata dalla validissima Michela De Angelis, poi se si è talmente brave si può approdare alla prima squadra”.
So che avete aperto una scuola calcio in Colombia? “La scuola in Sudamerica è stato un progetto portato avanti in prima persona dalla Presidentessa Elisabetta Cortani e diretta da Paolo Lepoli. Inoltre abbiamo dedicato la scuola a Chiara Insidioso, la ragazza ridotta in fin di vita dal suo compagno, il nostro motto è proprio questo:passione per il calcio e amore di vita. Si lega poi doppia mandata con Bogotà, la capitale della Colombia, dove si lanciano campagne per educare le donne a difendersi dalle violenze degli uomini e per educare gli uomini a non commettere più violenza sulle donne. Il terreno del confronto è proprio il calcio, e lo sport che è una passione in grado di unire”.
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