ROMA – All'interno della trasmissione “IO TIFO LAZIO”, in onda su CITTACELESTE TV, canale 669 del digitale terrestre, dal lunedì al venerdì dalle 20,30 alle 22,00, abbiamo ospitato Lorenzo Vespa, portiere della Lazio Pallanuoto e Federico Marietti, responsabile dell'ufficio stampa della Lazio Nuoto. Zero punti in quattro partite. Come si…
ROMA – All'interno della trasmissione “IO TIFO LAZIO”, in onda su CITTACELESTE TV, canale 669 del digitale terrestre, dal lunedì al venerdì dalle 20,30 alle 22,00, abbiamo ospitato Lorenzo Vespa, portiere della Lazio Pallanuoto e Federico Marietti, responsabile dell'ufficio stampa della Lazio Nuoto.
Zero punti in quattro partite. Come si esce da questa situazione? “Sicuramente ci dobbiamo rialzare al più presto, abbiamo affrontato alcune tra le squadre più forti, dobbiamo approfittare della pausa per riprenderci un pò. Non ci meritiamo questo ultimo posto in classifica. Sicuramente quando si perde per un gol ci sono tanti fattori, a partire dal portiere fino all'ultimo dei finalizzatori, dobbiamo essere più sereni e tranquilli, crolliamo troppo nella parte finale delle gare, dove sentiamo troppo la pressione addosso per la nostra posizione in classifica”.
Il ruolo del portiere è più faticoso rispetto ai compagni? “Ti devo contraddire, non ho contatto fisico e nuoto meno dei compagni è un ruolo dove conta molto il fattore psicologico. Quindi dal punto di vista fisico c'è più stress, il rimanere a galla diventa un movimento spontaneo e naturale. Lavorare poi con un tecnico come Pierluigi Formiconi, mi può solo aiutare nelle mia crescita”.
Qual'è il vostro obiettivo stagionale? “Vogliamo raggiungere la salvezza il prima possibile, poi possiamo puntare a qualcosa di più importante”.
So che sei anche tifoso della Lazio? “Sono tifoso della Lazio da diverso tempo, sono stato anche abbonato, mi fa piacere difendere i colori dell'Aquila. A Verona spero in una vittoria, guardo molto le statistiche, il pareggio può stare anche stretto per come stiamo giocando adesso ma secondo me sarà il risultato più probabile. Sono contento che il pubblico sia tornato allo stadio, era come giocare con un uomo in meno”.
Da portiere a portiere il passo è breve: “Marchetti? E' l'esempio di come il fattore psicologico per un portiere sia importante, ora è sereno e spero che l'ambiente lo accolga come sa, lui può garantire dai 10 ai 12 punti in più durante il campionato”.
Sei stato capitano nella squadra che ha conquistato un Mondiale Under-20. Pensi alla nazionale maggiore? “Penso a lavorare giorno per giorno, i risultati arriveranno. Abbiamo fatto la Nazionale giovanile, noi passavamo estati in piscina, mentre i nostri amici erano in vacanza, siamo stati insieme dal 2007 al 2013, abbiamo vinto due Europei e un Mondiale in tre anni di fila, due compagni hanno partecipato anche agli Europei insieme a me, abbiamo raggiunto dei risultati incredibili e di cui porto sempre un grandissimo ricordo”.
Contro la Pro Recco è una sfida proibitiva? “Sono di un altro pianeta. Loro non sono costruiti solo per vincere il campionato, che conquistano da 9 anni di fila, puntano dritti alla decima Champions League. Per loro è una sorta di ossessione come è stata la Decima per il Real Madrid nel calcio”.
Florentia e Vis Nova che avversarie sono? “Sono partite dove dobbiamo fare assolutamente i tre punti, si tratta di un vero scontro diretto, per me il derby con la Vis Nova è una partita particolare e la vivrò da ex. Mio padre è un dirigente accompagnatore della squadra capitolina, quindi sarà tutta una sfida in famiglia”.
Perchè hai scelto di fare il portiere? “Io venivo dal nuoto, mi ero un po' stufato di stare solo in vasca e ho provato la pallanuoto, in una piccola società ad Ostia. Il ruolo è stata una mia scelta per evitare i chilometri in vasc che fanno i miei compagni in settimana! (ride ndr)”.
Hai degli hobby in particolare? “Oltre al calcio e il tifo per la Lazio, non ho tanti Hobby, gli allenamenti mi levano tanto tempo, il tempo libero lo passo tra Lazio, amici e ragazza. Per me è un orgoglio quello di far parte di un polisportiva così antica e speciale, sia durante la settimana che il sabato in partita”.
L'affluenza dei bambini alla Pallanuoto? “Con gli ultimi successi e la forza mediatica del sette bello si cerca di avere un effetto che è successo con il Rugby. Io vengo da una grande esperienza in Liguria, lì è tutto più facile. A Roma nessuna squadra, a parte la Lazio, ha una piscina di proprietà. Io, da quando ho iniziato con la Vis Nova, in 12 metri eravamo 13 persone. Dalle 20,30 alle 22,30, per ragazzi di 15 anni che devono andare a scuola, è veramente dura allenarsi. A Napoli ci sono squadre che hanno una loro struttura dove poter far crescere i giovani, a Roma è più complicato. Li gli spostamenti sono più ridotti, si pensa solo a giocare e allenarsi bene, c'è meno stress”.
Vuoi fare un appello ai tifosi per venirvi a vedere e poi perchè un ragazzo dovrebbe avvicinarsi alla Pallanuoto? “A prima vista è uno sport che può dare meno prospettive rispetto al calcio. Viene considerato uno sport minore, ma ti fa crescere dal punto di vista atletico e umano. Voglio un tifo caldo, magari potessimo avere un gruppo di Ultrà, potrebbe essere il nostro ottavo uomo in campo, e in questo sport il fattore casalingo è fondamentale. Vi invitiamo al prossimo match in casa il 15 novembre contro la Florentia alle 18,00 presso il Salaria Sport Village in via San Gaggio 5 a Roma”.
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