Clamoroso retroscena: il presidente della Lazio, con la proposta di Tavecchio, aveva provato a prendere anche la delega agli affari istituzionali per aggirare la mancata vicepresidenza. Proposta respinta da Tommasi e Ulivieri non senza battagliare. ROMA - «Io sono più di un consigliere», aveva risposto Lotito alla domanda del perché…
Clamoroso retroscena: il presidente della Lazio, con la proposta di Tavecchio, aveva provato a prendere anche la delega agli affari istituzionali per aggirare la mancata vicepresidenza. Proposta respinta da Tommasi e Ulivieri non senza battagliare.
ROMA - «Io sono più di un consigliere», aveva risposto Lotito alla domanda del perché a un consigliere federale fosse permesso passeggiare senza problemi nel ritiro della Nazionale, con indosso anche il materiale tecnico. E in effetti - si legge su corrieredellosport.it - il presidente della Lazio e consigliere con delega per le riforme aveva provato a 'equipararsi' a un vicepresidente in maniera indiretta, senza l'assegnazione della carica ma attraverso una delega per i rapporti istituzionali, proposta dal presidente Tavecchio nello scorso consiglio federale.
Una delega che avrebbe concesso a Lotito un ruolo di 'semipresidente' e che è stata respinta all'interno del consiglio, non senza polemiche e discussioni, dall'Aic (Tommasi) e dall'Assoallenatori (Ulivieri) e che avrebbe potuto consegnare ancora più potere al consigliere 'potenziato' se dalla Uefa dovesse arrivare pane amaro per Tavecchio dopo il caso Opti Poba.
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