ROMA – Scorpacciata di gol: undici reti, sotto solo a Juve e Milan, prime sul podio a quota 13. In compagnia di Roma, Inter e Parma. Sei gare disputate, una Lazio così prolifica non si vedeva da tempo. Mai i numeri sarebbero stati più alti se non si fossero sciupate…
ROMA – Scorpacciata di gol: undici reti, sotto solo a Juve e Milan, prime sul podio a quota 13. In compagnia di Roma, Inter e Parma. Sei gare disputate, una Lazio così prolifica non si vedeva da tempo. Mai i numeri sarebbero stati più alti se non si fossero sciupate tante occasioni nelle prime quattro giornate in cui i biancocelesti sono andati a segno appena quattro volte. Sette centri infatti sono stati realizzati nelle ultime due giornate. Dove s'è visto senz'altro meno gioco, ma molta più cattiveria e precisione. Un’inversione di tendenza iniziata a Palermo, relativa alla capacità di mirare lo specchio: meno conclusioni, ma più calibrate. Millimetrico il siluro del vantaggio di capitan Mauri. E basta vedere le statistiche per capire questo cambio di rotta: contro il Milan il 20% dei tiri in porta, 35% contro il Cesena, 41% contro il Genoa, 18% con l'Udinese. Addirittura 67% e 69%, rispettivamente contro Palermo e Sassuolo. Questa è la strada giusta.
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