ROMA - "Tremate, tremate... le streghe son tornate!". Più che altro dalla Lazio, se ne sono mai andate? Le invisibili fattucchiere diplomate in "caos da fuorirosa" & "arte della polemica", sono rispuntate in quel di Formello abbattendosi senza troppi fronzoli sul giovane Keita che dopo il "bis" da esclusione patito…

ROMA - "Tremate, tremate... le streghe son tornate!". Più che altro dalla Lazio, se ne sono mai andate? Le invisibili fattucchiere diplomate in "caos da fuorirosa" & "arte della polemica", sono rispuntate in quel di Formello abbattendosi senza troppi fronzoli sul giovane Keita che dopo il "bis" da esclusione patito nelle ultime uscite in prima squadra ha indirettamente scatenato, veemente nel pensar comune, il grigio ricordo dei trattamenti ricevuti fra le mura biancocelesti dai vari Zarate o Pandev, per citarne solo alcuni.

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L'AGENTE - Ma a dare un (momentano?) taglio alle "disinformate" e per nulla escatologiche malelingue, ci ha pensato il procuratore del ragazzo Ulisse Savini. "Pioli credo preferisca Felipe Anderson a Keita perché il brasiliano è più consono ai compiti tattici che lui chiede", ha analizzato recentemente prima di avvisare tutti con un tanto chiaro quanto doloroso annuncio su RadioSei: "Se arriveremo a dicembre in una situazione simile - le sue parole - e se ci saranno possibilità superiori alla Lazio, faremo delle riflessioni insieme alla società. Keita non pretende di giocare titolare, ma sa di avere delle qualità e si aspetta di giocare di più". Tanti "se", dunque, conditi da pochi fatti e tante paure del tifo laziale che rischia di dover vivere l'ennesimo "trauma" di marca Lotitiana per cui il "talento", seppure non ancora bene addomesticato, si scontra violento con il rigore - dei tre (?) parametri comportamentali - del patron laziale. Si salvi chi può!

Cittaceleste.it

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