ROMA - Si sono seduti distanti, non si sono parlati ma neanche hanno battibeccato come era successo di recente. Insomma, tra Claudio Lotito e Beppe Marotta è stato grande freddo in Lega, per la prima volta dopo il «fattaccio» di due settimane fa, e cioè l’insulto che il presidente della…

ROMA - Si sono seduti distanti, non si sono parlati ma neanche hanno battibeccato come era successo di recente. Insomma, tra Claudio Lotito e Beppe Marotta è stato grande freddo in Lega, per la prima volta dopo il «fattaccio» di due settimane fa, e cioè l’insulto che il presidente della Lazio aveva rivolto all’a.d. della Juventus («Il suo problema è che con un occhio gioca a biliardo e con l’altro mette i punti»). Offesa giunta al culmine di un’infuocata polemica tra Lazio e Juve, sui fronti opposti in politica sportiva: Tavecchio, il presenzialismo di Lotito, multiproprietà o seconde squadre. Lotito e Marotta si erano resi protagonisti di un estenuante botta e risposta, via etere e in assemblea di Lega, col primo a zittire il secondo in quanto «dipendente» e non «proprietario» e Agnelli a intervenire («Quando parla Marotta devi starlo a sentire»).

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Fino a quelle deplorevoli parole pronunciate da Lotito alla fine della penultima riunione, nella sala stampa di Lega, davanti a un gruppo di cronisti. Ieri i due si sono rivisti, e bellamente ignorati. Lotito non solo non si è scusato con Marotta ma ha pure criticato i giornalisti presenti. Solitamente prodigo di dichiarazioni, ieri è rimasto muto salvo sentenziare: «Siete una categoria non apprezzabile». Rea, evidentemente, di aver riportato sulle agenzie e sui giornali ciò che Lotito aveva detto a proposito di Marotta. E pensare che il n.1 laziale si è spesso vantato di avere il tesserino da pubblicista. Quindi, si riferiva pure a se stesso?

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