UDINE. «Sono curioso». Giuliano Giannichedda aspetta Lazio-Udinese, il faccia a faccia tra le sue due “anime” calcistiche, le squadre che l’hanno lanciato e completato come giocatore. Domani sarà in tribuna all’Olimpico per assistere alla sfida. E si accomoderà sulla poltroncina mosso da un pizzico di curiosità: «Le ho seguite tutte…

UDINE. «Sono curioso». Giuliano Giannichedda aspetta Lazio-Udinese, il faccia a faccia tra le sue due “anime” calcistiche, le squadre che l’hanno lanciato e completato come giocatore. Domani sarà in tribuna all’Olimpico per assistere alla sfida. E si accomoderà sulla poltroncina mosso da un pizzico di curiosità: «Le ho seguite tutte e due per motivi professionali – racconta il Gianni che adesso è nello staff della squadre nazionali come vice allenatore della under 20 – e devo dire che sono state tutt’altro che deludenti, anche se il risultato non ha dato ragione alla Lazio, nella gara contro il Genoa».

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Cominciamo allora da lì: cosa dire della squadra di Pioli per presentarla ai tifosi bianconeri?

«La Lazio sa imporre il proprio gioco, ha equilibri e mentalità: ha tutte le carte in regola per essere una realtà di questo campionato. La scorsa domenica non meritava di perdere, perchè ha creato un sacco di occasioni grazie a un pressing alto che ha contribuito a regalarle la supremazia nel possesso palla. Credo che anche contro l’Udinese cercherà di proporsi con questa faccia».

I bianconeri invece hanno conquistato i tre punti, ma dopo 90 minuti di grande sacrificio...

«Credo che l’Udinese faccia bene a badare al sodo in questo momento della stagione. Sono punti che possono garantirti un po’ di tranquillità e permetterti di lavorare senza grandi pressioni. All’Olimpico ci sarà una partita aperta a ogni risultato: l’Udinese è molto concreta, per la Lazio non sarà semplice».

Stramaccioni sta cercando anche di cambiare modulo.

«Stramaccioni sta facendo bene: è un tecnico giovane e preparato e la sua mano sull’Udinese si sta già vedendo. La squadra cerca di più il fraseggio, non salta il centrocampo con le verticalizzazioni come faceva in passato. Il modulo? Ci vuole tempo per gli automatismi, ma la capacità dell’Udinese di cambiare schieramento da una giornata all’altra potrebbe diventare un aspetto molto interessante per il futuro bianconero».

E che ne dice del suo ex compagno di squadra Stankovic nelle vesti di vice?

«Ex compagno e grande amico. Gli ho detto che Udine è la piazza giusta per cominciare questa sua nuova avventura nel mondo del calcio. Lavorerà con tanti giovani di talento e in una società che ti dà tutti gli strumenti per farti crescere. Per l’Udinese invece lui è un valore aggiunto: quando parla è uno che sa farsi ascoltare».

Giannichedda, a proposito di giovani, si aspettava una stagione in panchina per Scuffet?

«So che è reduce da un infortunio. E che ha grande carattere e talento. A Udine avrà le sue occasioni».

(ilmessaggero)

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