Fabrizio Corona torna a parlare di sè in tv: stavolta lo fa con una intervista epistolare rilasciata a 'Virus', programma di approfondimento di Rai2 condotto da Nicola Porro. Corona, detenuto nel carcere di Opera dove sta scontando una pena di 9 anni, descrive così la sua attuale condizione: "Non sto…
Fabrizio Corona torna a parlare di sè in tv: stavolta lo fa con una intervista epistolare rilasciata a 'Virus', programma di approfondimento di Rai2 condotto da Nicola Porro.
Corona, detenuto nel carcere di Opera dove sta scontando una pena di 9 anni, descrive così la sua attuale condizione:
"Non sto più bene, sono crollato. All’inizio cercavo di fare ogni cosa possibile, ho aperto un portale per detenuti, un sito web delle carceri, portavo il vitto agli altri prigionieri ma ormai niente, niente di tutto ciò. Non esco più dalla cella, non vado all’ora d’aria da 3 mesi, nemmeno più in palestra, sono molto dimagrito, la rabbia è diventata dolore, la voglia di fare è diventata riflessione, la voglia di combattere è diventata ricerca di giustizia"
Corona continua: "...quando, invece, è stata rigettata la mia istanza per l’affidamento terapeutico sono caduto in un malessere da cui non riesco a riprendermi. Il carcere mi sta mangiando vivo”.
Una condizione di disagio psichico e probabilmente anche fisico, che ha spinto la mamma Gabriella a perorare la sua causa in molte trasmissioni tv e ha fatto nascere un vero e proprio movimento a favore di Corona, caldeggiato da molti vip, con l'hashtag #graziapercorona su Twitter. Marco Travaglio, Fiorello, addirittura Adriano Celentano sono scesi in campo per chiedere la grazia per l'ex impresario dei paparazzi.
Il quale, sempre nell'intervista a Virus, afferma: "Chiederò la grazia. Solo per rivedere mio figlio. Io non voglio scappare dalla mia pena (...) Chiedo solo aiuto per poter superare quel tecnicismo giuridico della mia condanna di Torino, quella di Trezeguet, che essendo qualificata come estorsione aggravata, impedisce al tribunale di sorveglianza di potermi concedere, come già hanno richiesto gli operatori sanitari del mio carcere, l’affidamento terapeutico e poter così proseguire quel percorso di cura e di grande evoluzione di cui oggi ho fortemente bisogno" (Yahoo)
© RIPRODUZIONE RISERVATA