ROMA - Ha un passaggio micidiale: bentornato Biglia, strepitoso compasso. Lucas torna e disegna un teorema di Pitagora. Nell'area della Fiorentina si forma un triangolo perfetto, Candreva è un cateto, Djordjevic un amuleto: segna ancora lui, ennesima dimostrazione che il gol ora è solo questione di Filip. Mauri stavolta è…

ROMA - Ha un passaggio micidiale: bentornato Biglia, strepitoso compasso. Lucas torna e disegna un teorema di Pitagora. Nell'area della Fiorentina si forma un triangolo perfetto, Candreva è un cateto, Djordjevic un amuleto: segna ancora lui, ennesima dimostrazione che il gol ora è solo questione di Filip. Mauri stavolta è troppo lento sotto porta, Candreva impreciso, Parolo più impegnato a lottare nel derby col “romanista” Aquilani. Ogni goccia di sudore in campo al Franchi per l'ex Parma. Bene così, domenica (diffidato) potrebbe riposare per la prima volta dopo sette giornate.

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IL GIALLO - Rientro al veleno per Radu, sputa grinta. Forse pure troppa: l'arbitro Peruzzo lo grazia con un giallo per l'intervento su Cuadrado. Marchetti s'immola su ogni palla, ci mette ogni lembo del suo corpo per vincere: diffidato, anche Federico potrebbe saltare la partita di Verona. La Lazio continua a collezionare troppe ammonizioni (raggiunta addirittura quota 22), specie quando va in difficoltà: arrembante la Fiorentina nel secondo tempo.

CAVANDA UP, CIANI DOWN - Guerra di dred in difesa. Si schianta sulle treccine di Cavanda, Cuadrado: Luis Pedro è perfetto, salva più volte la Lazio. Che fraseggia un po' troppo, ma gioca con personalità. Conta poco quella di Ciani, macchinoso e pericoloso in ogni chiusura: sfiora sempre il pasticcio. Ma alla fine la Lazio si mangia un bel pasticcino con due ciliegine e tre punti. Con un nuovo batticinque Lulic-Candreva. Dimenticate il 71, stavolta dopo il novantesimo. Con otto minuti di recupero, mica poco.

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