ROMA - L'eterno ritorno dona a Mauri altri due gol con l'Atalanta. Cerchio chiuso: prima rete in A contro i bergamaschi a novembre 2002 (con la maglia del Modena), dodici anni dopo ecco la quinta perla contro gli orobici in questo campionato. Stefano fa proprio bene alla salute della Lazio:…
ROMA - L'eterno ritorno dona a Mauri altri due gol con l'Atalanta. Cerchio chiuso: prima rete in A contro i bergamaschi a novembre 2002 (con la maglia del Modena), dodici anni dopo ecco la quinta perla contro gli orobici in questo campionato. Stefano fa proprio bene alla salute della Lazio: quando segna, si vince. Non c'è storia, è un rituale. Cinque centri, quindici punti biancocelesti (sui 26 attuali) in classifica. Mauri, dopo appena tre mesi e mezzo, eguaglia il suo record alla Lazio: 6 reti nel 2006/07 con Delio Rossi, altrettante nella stagione 2010/11 con Reja. Così, a trentatré anni, rischia addirittura di superare il suo score di sempre in Serie A: è a un passo dai 7 centri con la casacca del Brescia. Meglio di Candreva, Mauri è ora il capocannoniere biancoceleste con Djordjevic, a quota 6.
CENTROCAMPISTA PIU' PROLIFICO - Altro che Falso nueve. E' il centrocampista più prolifico di questo campionato, ieri sembrava un cecchino nel primo tapin. Deliziato dall'assist di uno scatenato Anderson. Felipe Natale. Avrà un'altra settimana da Dio per ritrovare la rete. Finalmente s'è sbloccato, è evidente. Ci prova sempre, è molto più sicuro di sé dopo il gol a Parma. I compagni lo cercano, si fidano, lui triangola e giocherella. Persino un po' troppo, ma è un piacere vedergli fare certi numeri. Nel primo tempo Felipe è indemoniato, gli manca ancora la precisione, ma forse mai aveva tirato così tanto dal suo arrivo alla Lazio: in meno di venti minuti tre conclusioni dalla distanza e un bell'assist in area per Djordjevic. Non dategli dell'egoista perché il brasiliano s'ammazza persino nei recuperi in tackle. Nella ripresa sfortunato su un meraviglioso tiro a giro.
DE VRIJ E GONZALEZ - Impressionante, De Vrij, sui colpi di testa: anticipa sempre, non fa toccare mezza palla all'ex Bianchi. Elegante quando esce dall'area, Stefan dà sicurezza a tutta la retroguardia e si trasforma persino in attaccante: per poco non trova la zampata d'esterno su un traversone di Radu. Sull'altra fascia finalmente s'avventura pure Basta, strepitoso in progressione. E bisogna applaudire pure trottolino Gonzalez. Se l'Europa può passare davvero dall'Olimpico, bentornato anche al Tata telefono casa. Una bella chiamata per il terzo posto, con il terzo gol, illuminata persino da un bel fascio di Lulic.
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