ROMA - Niente vittoria con la big, peccato davvero, ma il terzo posto - in compartecipazione con Napoli e Samp - è comunque un bel regalo. Di qualità. Marchetti Christmas: vola in cielo, il portierone, per aggrapparsi a quel punto di sutura del terzo gradino in classifica. Strepitoso su Kuzmanovic…
ROMA - Niente vittoria con la big, peccato davvero, ma il terzo posto - in compartecipazione con Napoli e Samp - è comunque un bel regalo. Di qualità. Marchetti Christmas: vola in cielo, il portierone, per aggrapparsi a quel punto di sutura del terzo gradino in classifica. Strepitoso su Kuzmanovic e ancor di più nel finale, Federico chiude al meglio un 2014 da incubo. Una promessa in cielo: il 2015 non s'incastrerà in rete. E finalmente la Lazio può dimenticare Hernanes: era arrivato per sostituirlo, Felipe Anderson ora è sbocciato. Bisogna gridarlo: meraviglioso lo stop a seguire sul cross di Radu, impressionanti le serpentine a distruggere l'Inter. Di sasso lo sguardo d'Handanovic sulle due magie natalizie.
FELIPE - Più Felipe di così, proprio non si può. E' al settimo cielo, Anderson, per i punti quotidiani nelle ultime tre giornate. Altro che è ex, questo brasiliano è ancora "Santos". Si ricorda persino di beatificare le feste. Con una doppietta, secondo il profeta Neymar. L'amico di Barcellona gli aveva predetto anche questo nell'ultima chiamata post-Atalanta: "La prossima partita segnerai 2 gol". Ed eccoli sotto l'albero,Anderson meglio di Santa Klose, ancora a secco in trasferta dopo ormai 16 mesi: chiude il 2014 senza aver mai segnato in campionato lontano dall'Olimpico.
ERRORE - Solo Felipe Natale, dunque, Lazio comunque al terzo posto. Un bel regalo per Pioli, che forse avrebbe potuto leggere meglio la partita nel secondo tempo. Calata l'intensità a centrocampo, però, c'era poco da fare. Bisognerà attendere l'anno nuovo: Biglia in buca e un nuovo centrale in difesa. Anche a San Siro evitabile la seconda rete incassata: Manca-li-Cana.
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