ROMA - L’astro nascente vuol subito illuminare la scena. Anche perché si tratta di un palcoscenico prestigioso che ha celebrato i colpi dei grandi del calcio. Parte il campionato della Lazio e Balde Diao Keita è pronto a incantare San Siro. Contro il Milan il 19enne spagnolosenegalese proverà subito a…

ROMA - L’astro nascente vuol subito illuminare la scena. Anche perché si tratta di un palcoscenico prestigioso che ha celebrato i colpi dei grandi del calcio. Parte il campionato della Lazio e Balde Diao Keita è pronto a incantare San Siro. Contro il Milan il 19enne spagnolosenegalese proverà subito a lasciare la sua impronta. Arriva alla sfida di oggi scortato dai bagliori di un agosto da protagonista. Un precampionato che ha condotto in rampa di lancia il suo talento. Per la prima volta, si presenta ai nastri di partenza nelle vesti da titolare. Più che un approdo è una pista per decollare. E Lazio ha fretta di volare più in alto possibile seguendo la sua rotta.

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L’appuntamento
Alla vigilia di Ferragosto, dopo la prima rete stagionale, realizzato quella sera a Latina, Keita ha immediamente pregustato nuove tappe per esaltare il proprio fiuto da goleador. «Spero di fare altri gol nella partite che contano, a cominciare dalla prima di campionato col Milan ». Così il 31 agosto è tra le date sottolineate nella sua agenda. Ultimo giorno di un mese che ha fatto svoltare il suo avvio di stagione. Perché il Keita che appariva indolente nei test nel ritiro di Auronzo ha subito ceduto il passo a quello ispirato e concentrato che ben adatta alla figura di chi insegue il gran salto. Infatti, dalla tournée in Germania, ha cambiato marcia. Innestandone sempre una in più degli altri. Per far capire di essere in grado di fare la differenza. Una prospettiva che ingolosisce gli appetiti della Lazio in questa stagione. «Il 433 di Pioli è il modulo perfetto per me. Mi riporta ai tempi del Barcellona». Che è la sua culla calcistica, ma ora ha pensieri soltanto per un futuro da soggiogare al proprio talento.

Uno stadio da stupire
SanSiro, un teatro per campioni entrati nella leggenda, sa accendere le invenzioni degli artisti nati. Nello stadio milanese, Keita insegue la partita sognata. Quella che non si è ancora vista. Sarà la sua terza volta a San Siro. Restò, però, in panchina nella sfida pareggiata col Milan (1-1) del 31 ottobre scorso. Contro l’Inter, il 10 maggio, era titolare nel k.o. per 41. Così la gara odierna è la sua occasione per diventare l’alfiere di un bel risultato biancoceleste. Il buon momento di forma, suggellato anche dalla doppietta rifilata al Bassano domenica scorsa in Coppa Italia, non abbozza nessun dubbio sulla sua presenza da titolare. La condizione della squadra di Pioli alimenta ottimismo per far punti contro il Milan. Keita può regalare la scintilla giusta, quella che infiamma la partita in chiave laziale. È diventato il beniamino del popolo biancoceleste. In quel rapporto che si basa spesso su sensazioni a pelle, il cuore dei tifosi intuisce subito chi può donargli emozioni forti. Alla prima giornata, Keita vuol già lasciare la sua impronta sul campionato che può diventare quello della sua consacrazione. Dall’astro nascente la Lazio sa di poter trovare la luce per ambizioni dall’alta classifica. Perché il suo talento è un forziere ancora tutto da esplorare e oggi Keita ha dato appuntamento a se stesso. Per incantare San Siro con la Lazio. (Gazzetta dello Sport)

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