La carica dei 30 mila per la Lazio. Sono tanti, perché a metà settembre alle 3 del pomeriggio e senza una partita di cartello, con tutto il rispetto per il Cesena, non si potevano prevedere. Sono tanti perché significa una presenza triplicata rispetto ai diecimila che erano rimasti accanto alla…

La carica dei 30 mila per la Lazio. Sono tanti, perché a metà settembre alle 3 del pomeriggio e senza una partita di cartello, con tutto il rispetto per il Cesena, non si potevano prevedere. Sono tanti perché significa una presenza triplicata rispetto ai diecimila che erano rimasti accanto alla squadra di Reja e Bollini nel girone di ritorno del passato campionato. Si passa dal deserto alla normalità. Una buona base per ripartire, ricreare entusiasmo, riempire uno stadio che la Lazio dovrà alimentare di passione, iniziative e magari prezzi più bassi per avere il maggior numero di tifosi a sostegno. Torna il dodicesimo, come ha sottolineato il capitano Mauri. Rientrano i ragazzi della Curva Nord, non si placa la contestazione e il dissenso nei confronti di Lotito, ma l’astensione non poteva proseguire: avrebbe procurato danni alla squadra e all’immagine del popolo biancoceleste, come hanno riconosciuto gli stessi tifosi. Continueranno a tenere sotto esame la società attraverso un credito limitato, non a tempo indeterminato, ma da rinnovare ogni volta. Meno abbonamenti, più biglietti. Lotito rinuncerà a un introito sicuro e anticipato, potrebbero beneficiarne le casse societarie, a patto di riempirlo davvero lo stadio, raggiungendo una media di 30-40 mila spettatori a partita. Impresa complicata, serviranno iniziative, ma soprattutto risultati e tanti gol, quel divertimento su cui il ds Tare lavora da mesi e che Pioli dovrà garantire attraverso il suo calcio.

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Prepartita. Diciamo trentamila perché l’impennata dei dati è stata sorprendente: 14.100 abbonamenti venduti a venerdì sera (la campagna proseguirà la prossima settimana) e 14 mila biglietti, tenendo conto che anche oggi sarà possibile acquistarli. La Lazio questa mattina alle 11 aprirà il nuovo botteghino allestito all’ex Ostello della Gioventù dedicato alla vendita dei biglietti per i settori di tribuna Tevere e Monte Mario. In Tevere stanno preparando il Muro Celeste. Tutti i tifosi sono stati invitati a indossare la maglia celeste della Lazio. Ricco e da gustare anche il prepartita. Volerà l’aquila Olympia, tornerà in campo Scheggia, la mascotte biancoceleste. E Velia, la moglie di Aldo Donati, scenderà in campo per cantare «So’ già du ore» , una delle canzoni più belle e popolari del cantautore laziale appena scomparso. Un altro doveroso omaggio prima del tributo a Miroslav Klose. La Lazio premierà il centravanti tedesco per aver stabilito il nuovo record di gol (ben 16) nella fase finale di un Mondiale. E’ stato preparato un video, sul maxischermo scorreranno le immagini con alcune prodezze del numero 11, campione del mondo in Brasile e autentica leggenda del calcio. Un motivo di vanto e d’orgoglio per il popolo biancoceleste, di nuovo compatto accanto alla Lazio. (Corriere dello Sport)

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