IL MESSAGGERO - "Berisha pensa all'addio"
ROMA - Porta girevole, porta di fuoco, porta di chi? Tornato il legittimo proprietario Marchetti, Berisha resta di nuovo all’ombra: «Da 10 giorni non sono più il titolare della Lazio», ha bisbigliato gelido in Albania. Ancora indigesto, il boccone amaro: «Non cambia nulla, io sono in ottima forma». Una frecciata a Pioli che, dopo averlo “illuso”, ha restituito a Federico ciò che gli spettava. Etrit adesso si consola in Nazionale, ma al rientro a Roma si farà sentire. Ha un ottimo rapporto con Tare, ma non gli basterà un’altra sua carezza: «E’ il nuovo Buffon», ha sempre ribadito il diesse, con impeto patriottico. Lo dimostri, la rivalutazione di Marchetti non può essere una giustificazione.
Avrà pure tutta la Lazio davanti, ma a 25 anni Berisha si sente già pronto. Era uscito a valanga su Marchetti al suo sbarco in Italia, a gennaio: numero uno per sei mesi e in quest’avvio di stagione, adesso il portierino non ci sta a tornare in naftalina. La panca è scomoda, il ruolo di secondo gli sta stretto. Rimane in silenzio solo perché su di lui pende ancora una squalifica Fifa: e pensare che al Chievo sarebbe stato un re, adesso a gennaio potrebbe chiedere la cessione. (Il Messaggero)
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