ROMA - “Oltre i colori, ciao Stefano e Cristian”. Doveroso aprire la partita con il Torino con questo striscione di solidarietà per i due tifosi della Roma scomparsi tragicamente dopo la partita di Champions contro il Bayern. Poi si pensa solo alla Lazio. La squadra a fine riscaldamento va a…

ROMA - “Oltre i colori, ciao Stefano e Cristian”. Doveroso aprire la partita con il Torino con questo striscione di solidarietà per i due tifosi della Roma scomparsi tragicamente dopo la partita di Champions contro il Bayern. Poi si pensa solo alla Lazio. La squadra a fine riscaldamento va a prendersi gli applausi dei suoi supporters – oggi 35mila, record stagionale – sotto la Nord, seguita poi dalla Primavera di Inzaghi, che sfila con la Supercoppa italiana vinta un mese fa. Poi c’è l’inno: è ancora “So già du’ ore” di Aldo Donati. Da brividi. Come quelli che sta regalando in questi giorni lo spettacolo teatrale “Tommaso Maestrelli, l’ultima partita” al Parioli. Prima del fischio d’inizio la Curva avverte: “Rompiamo la testa al Toro”. Comincia la gara: non si capisce bene chi trascini l’altro, ma il tifo è assordante e la squadra divertente. Il mix perfetto, insomma. Messaggio per Cana: “C’mon Lorik”, riferito a Serbia-Albania.
Standing ovation per Biglia all’uscita dal campo. E la gara si chiude come era cominciata, con la squadra sotto la Nord a prendersi gli applausi. Meritati. (Repubblica)

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