ROMA – Tutti felici, tranne due. La vittoria di Palermo ha riportato il sorriso alla Lazio, eppure c'è anche qualche faccia triste. Non solo Keita, ormai relegato in panchina da tre partite. C'è pure Ledesma, vice-capitano biancoceleste, entrato al Barbera nel finale della gara. Ormai Cristian non è una riserva…

ROMA – Tutti felici, tranne due. La vittoria di Palermo ha riportato il sorriso alla Lazio, eppure c'è anche qualche faccia triste. Non solo Keita, ormai relegato in panchina da tre partite. C'è pure Ledesma, vice-capitano biancoceleste, entrato al Barbera nel finale della gara. Ormai Cristian non è una riserva neanche troppo di lusso: nonostante le assenze di Biglia e Cataldi, lunedì sera Pioli ha addirittura preferito cambiare modulo per mettere Parolo e Onazi davanti alla difesa. Ledesma è evidentemente fuori forma, ma ha sempre avuto bisogno di mettere minuti nelle gambe per trovare la condizione. La prestazione con l'Udinese però lo ha subito bruciato: lasciato addirittura negli spogliatoi nell'intervallo.

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OFFERTO ALL'INTER - Solo una scelta tecnica l'accantonamento di Ledesma? Cristian è in scadenza a giugno (insieme a Ciani e a Mauri, che però ha un’opzione di rinnovo per l’anno successivo) e ancora non è arrivata nessuna chiamata per il rinnovo. L'agente D'Ippolito ha assicurato che arriverà e che Ledesma non ha nessuna fretta. Spunta però un clamoroso retroscena: il playmaker argentino – stando alle nostre indiscrezioni – sarebbe già stato offerto all'Inter in estate, non trovando tuttavia il gradimento di Mazzarri. Magari però potrebbe essere preso in considerazione (anche dalla Fiorentina) a parametro zero. Cristian ha sempre urlato ai quattro venti la sua voglia di Lazio, d'esserne una bandiera. Ma se non farà cambiare idea a Lotito e Pioli, potrebbe rimanere un grido nel vuoto. Con ghigno finale di Tare...

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