Torino, 10 settembre 2014 - Dalla sosta alla sosta: 7 partite in 23 giorni. Dal 13 settembre, l’esordio stagionale allo Juventus Stadium contro l’Udinese, al 5 ottobre, il giorno del big match contro la Roma, la Vecchia Signora vuole mettere le cose in chiaro tanto in campionato quanto in Champions…
Torino, 10 settembre 2014 - Dalla sosta alla sosta: 7 partite in 23 giorni. Dal 13 settembre, l’esordio stagionale allo Juventus Stadium contro l’Udinese, al 5 ottobre, il giorno del big match contro la Roma, la Vecchia Signora vuole mettere le cose in chiaro tanto in campionato quanto in Champions League. Non è famoso per le partenze lanciatissime Max Allegri, però, la vittoria contro il Chievo ha dato serenità e fiducia a tutto l’ambiente.
Il tecnico livornese dovrà fare i conti con l’emergenza in difesa, ma il gruppo è strutturato per superare il momento senza particolari problemi, aspettando gennaio e la finestra di mercato. I risultati saranno la cartina di tornasole, molto dipenderà dal passaggio del turno in Champions e dal piazzamento in campionato, al netto degli infortuni. Marotta e Paratici si guardano intorno. In Inghilterra hanno focalizzato l’attenzione su due giocatori. Il primo è Glen Johnson, terzino 30enne del Liverpool e della nazionale inglese, in scadenza a giugno del 2015. La Juve lavora per portarlo a Torino già in inverno, qualora Lichtsteiner non dovesse rinnovare. Sarebbe il sostituto ideale dello svizzero.
Il secondo nome è Juan Mata. Ai piani alti di corso Galileo Ferraris hanno messo gli occhi sullo spagnolo in forza allo United, che lo scorso gennaio l’aveva prelevato dal Chelsea per 45 milioni. I Red Devils non lo lasceranno partire per meno di 30 milioni, ma qualora la Juve dovesse andare avanti in Champions, Marotta e Paratici potrebbero chiederlo in prestito oneroso. In questi mesi la società e Allegri hanno deciso di aspettare Morata (prossimo al rientro dopo l’infortunio al ginocchio) e di puntare sul giovane Coman, rientrato ieri dopo l’impegno con l’Under 21 francese. Già a partire da oggi il tecnico livornese potrà riabbracciare tutti i nazionali
Intanto ieri pomeriggio i bianconeri si sono allenati a Vinovo. Si naviga a vista con Chiellini, che ieri ha lavorato a parte. Vidal intanto si è bloccato nuovamente: ieri la società ha spiegato che si è trattato di un problema alla coscia destra, fatto sta che il giocatore è in forte dubbio per la partita contro l’Udinese. Senza i titolari là dietro non è escluso che il tecnico possa rimandare il battesimo del 4-3-2-1 e puntare ancora sul 3-5-2, un modulo che garantisce equilibrio e qualità. QN
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