ROMA - Non poteva dribblarlo. Hanno parlato a lungo, occhi negli occhi. Lotito ha catechizzato Keita, è successo mercoledì sera. Si sono ritrovati al Maxxi – il Museo nazionale delle arti del XXI secolo – per partecipare ad un convegno sul fair play finanziario (tra gli invitati c’era anche Lorik…
ROMA - Non poteva dribblarlo. Hanno parlato a lungo, occhi negli occhi. Lotito ha catechizzato Keita, è successo mercoledì sera. Si sono ritrovati al Maxxi – il Museo nazionale delle arti del XXI secolo – per partecipare ad un convegno sul fair play finanziario (tra gli invitati c’era anche Lorik Cana). Lotito ne ha approfittato, ha tenuto a rapporto Keita lontano dai riflettori, ma l’incontro non è sfuggito a tutti. E’ stato un confronto pacato, prolungato. L’incidente che ha visto protagonista lo spagnolo ha preoccupato anche il presidente, ha chiesto spiegazione e s’è raccomandato: certi episodi non devono più accadere. Keita deve responsabilizzarsi, non può perdersi. Vive un momento particolare, ha perso il posto, s’è infortunato e ha rischiato grosso mettendosi alla guida di quella Lamborghini Gallardo (5.200 di cilindrata). Ha capito la lezione e la ramanzina del presidente è servita per comprenderla ancora di più. E’ stato un colloquio privato per quanto svolto in un luogo pubblico. Lotito ha sfruttato il momento per restare da solo con il giocatore, per ascoltare le sue spiegazioni e dirgliene quattro. Lotito spesso è scontroso e burbero, minaccia guerre, ma sa essere anche un padre comprensivo con i giocatori, soprattutto con i ragazzi.
La multa. Keita nei giorni scorsi era stato ricevuto dal diesse Tare a Formello. Il dirigente lo ascoltò, si fece raccontare tutto, lo invitò a condurre una vita regolare, a guardarsi bene da certe frequentazioni. La Lazio ha capito l’accaduto, ha compreso il giocatore e ha avallato la sua versione. Ma gli comminerà una multa, le regole sono chiare per tutti. L’incidente, tra l’altro, avvenne alle 4,20 della notte tra domenica e lunedì. «Keita non ha bevuto niente nella maniera più assoluta. Ha solo perso il controllo di una macchina troppo potente», disse il direttore sportivo laziale poche ore dopo l’accaduto. L’incontro con Lotito era nell’aria, non poteva essere evitato. Keita l’ha affrontato senza paura, con la consapevolezza di aver sbagliato, con la voglia di farsi perdonare. Ha promesso massima professionalità e massima attenzione. E’ un ragazzo giovane, ma è anche un patrimonio della società. Keita spera di dimenticare tutto in fretta, spera di guarire dall’infortunio che l’ha messo ko. E’ alle prese con uno stiramento ad un polpaccio, rimarrà fermo per altre due settimane. Avrà tempo per riflettere, per analizzare ancora di più gli errori commessi. L’anno scorso faceva parlare il campo, quest’anno (per adesso) ha fatto parlare la… strada. Keita ha tutta la stagione davanti, può cancellare questo brutto episodio, può riprendersi il posto in squadra. Prima di tutto dovrà dimostrare il giusto atteggiamento, in campo e fuori. (Corriere dello Sport)
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