L'idea di Pioli: modulo variabile per spiazzare i viola
ROMA - Candreva rifinitore, Mauri trasformista e Biglia tuttofare. Pioli cala i tre assi e farà girare la Lazio attorno ai tre giocatori di maggior qualità. Ha studiato questa strategia per tutta la settimana, consegnando specifici compiti ai tre giocatori. L’altra novità odierna è che i biancocelesti ritornano al 4-3-3, ma con alcune piccole variazioni molto particolari. L’esterno della nazionale italiana, il giocatore più forte della squadra, avrà non solo la solita mansione di spingere sulla fascia, ma di sfornare palloni invitanti alla boa Djordjevic e al jolly Lulic che quest’oggi avanzerà il suo ruolo d’azione, visto che l’allenatore lo schiererà tra i tre d’attacco. Per Candreva una responsabilità in più, ma non così tanto pesante visto che il biancoceleste sforna un assist vincente a partita e il centravanti serbo ne sa qualcosa.
IL JOLLY - Il ruolo più delicato però spetterà a Mauri. Il brianzolo verrà schierato nell’inedita posizione di interno sinistro accanto a Biglia e Parolo. Un ruolo che aveva ricoperto anni fa quando sulla panchina laziale c’era Delio Rossi. Mauri dovrà aiutare il regista argentino a variare lo schieramento tattico della Lazio, avanzando da trequartista a seconda delle situazioni e tornando mezzala. Il capitano sarà in sostanza l’arma in più, in grado di trasformare il 4-3-3 in 4-2-3-1 in base alle fasi del match.
LA CHIAVE TATTICA - È questo uno dei modi che ha studiato Pioli per dare fastidio al continuo palleggio della Fiorentina: l’idea è quella di dare meno punti di riferimento possibili alla difesa di Montella. Il resto della formazione è scontata con il rientro di Radu sulla sinistra, la conferma di Cavanda a destra e il nuovo tandem difensivo de Vrij-Ciani. In porta ci sarà ancora Marchetti sempre più punto fermo della Lazio. (Il Messaggero)
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