Città Celeste archivio2014 L'INTERVISTA - Lotito: "La Lazio e’ una mia passione e non la abbandono, doveva essere un passatempo ed e’ diventato un grande impegno"
archivio2014

L'INTERVISTA - Lotito: "La Lazio e’ una mia passione e non la abbandono, doveva essere un passatempo ed e’ diventato un grande impegno"

redazionecittaceleste
ROMA - Promette piu’ ricavi e risorse per la Lazio, forte – sostiene – del fatto di guidare una delle poche societa’ di calcio in utile, continuando “nella politica di contenimento dei costi”. A condizione che “si ottengano i risultati sportivi” e che ci sia “una maggiore valorizzazione dei diritti…

ROMA - Promette piu’ ricavi e risorse per la Lazio, forte – sostiene – del fatto di guidare una delle poche societa’ di calcio in utile, continuando “nella politica di contenimento dei costi”. A condizione che “si ottengano i risultati sportivi” e che ci sia “una maggiore valorizzazione dei diritti tv”. Claudio Lotito, presidente della Ss Lazio e personaggio di spicco del calcio italiano, parla con Radiocor al termine dell’assemblea degli azionisti che ha approvato l’ultimo bilancio. Un’assemblea che fila via liscia, con il voto all’unanimita’ sui conti, la relazione del consiglio di sorveglianza e la relazione sulla remunerazione. Lotito dice che la societa’ e’ pronta per lo stadio ma, premette, “prima attendiamo come va l’iter della Roma”. E assicura che non abbandonera’ la Lazio, tantomeno la sua ‘mission’ di cambiare il sistema calcio “per renderlo piu’ aziendale”, nonostante le ipotesi che lo vogliono disponibile ad una discesa in campo in politica.

“Abbiamo chiuso il bilancio con 7 milioni di utile e nel nostro settore non e’ un risultato da tutti” tiene piu’ volte a sottolineare Lotito che, alla domanda sul trend dei conti per il futuro annuncia: “Noi stiamo facendo una politica di contenimento dei costi ma certo e’ importante ottenere risultati sportivi per incrementare i ricavi e la squadra sta facendo abbastanza bene. Poi con una maggiore valorizzazione dei diritti tv contiamo di incrementare le risorse l’anno prossimo”. Inoltre, mette in evidenza il presidente del club biancoceleste, “abbiamo avuto una forte valorizzazione degli asset dei giocatori, abbiamo cinque giocatori nella rosa che provengono dal settore giovanile”. C’e’ poi il discorso dello stadio delle squadre romane; si parlo’ alcuni anni orsono dello Stadio delle Aquile della Lazio ed ora e’ partito, invece, l’iter per lo stadio della squadra rivale della Capitale, l’As Roma. “Stiamo attendendo l’evolversi dell’iter della Roma. Dieci anni fa sono stato il primo a presentare un progetto per lo stadio della squadra e oggi c’e’ una legge che da’ regole e tempi certi. Nel momento in cui vedremo che l’iter procede riteniamo di avere le condizioni per portare avanti il nostro progetto compatibile con le norme”, risponde Lotito senza voler dare indicazioni sulla localizzazione (ora si parla di un terreno tra Flaminia e Salaria, a nord di Roma). Alla domanda se abbandonera’ la Lazio per altre strade, con riferimento alle ipotesi che lo vogliono disponibile ad una discesa in politica, Lotito glissa e spiega di voler continuare il suo impegno non solo con la Lazio ma con tutto il sistema calcio. “La Lazio e’ una mia passione e non la abbandono, doveva essere un passatempo ed e’ diventato un grande impegno. Che mi sta coinvolgendo non solo per la squadra ma anche nell’intero sistema calcistico dove stiamo ottenendo risultati positivi. Sto cercando di cambiare il sistema e renderlo piu’ aziendale; conciliare risultato sportivo ed economico. Dobbiamo cambiare la normativa per agevolare gli aspetti imprenditoriali del calcio”. (Il Sole 24 Ore Radiocor)

Cittaceleste.it