L’offesa di Lotito? Marotta va avanti...
ROMA - Ebbene, per l’amministratore delegato della Juventus Giuseppe Marotta, il caso non è chiuso. E assieme al legale della Juventus, l’avvocato Chiappero dello studio Chiusano, sta valutando il percorso da compiere per andare avanti nonostante i veti. Il caso è quello di fine settembre, venerdì 26 settembre, una riunione rovente in Lega Calcio a Milano e il presidente della Lazio che si lascia andare ad una espressione colorita e offensiva verso il dirigente bianconero, toccato sul piano privato, personale. Il 7 ottobre Marotta aveva fatto pervenire la richiesta in Figc per poter adire le via legali e portare Claudio Lotito in tribunale superando la clausola compromissioria che “vincola” i tesserati a risolvere le querelle all’interno del sistema, sanzioni comprese. E infatti al presidente della Lazio all’inizio di questo mese è stata comminata, a seguito del patteggiamento, una multa di 20.000 euro, dieci all’ad bianconero e 10 al club. Ma per il presidente federale Tavecchio la vicenda si è risolta lì, con la multa del procuratore Palazzi. Niente tribunali.
CONTROFFENSIVA. Per Beppe Marotta evidentemente no. E il suo stupore lo aveva manifestato qualche giorno dopo, in occasione della sfida di campionato Fiorentina-Juventus, dicendo: «Sono molto meravigliato perché la questione era di carattere strettamente personale. Pensavo che l’autorizzazione da parte della Federazione fosse un fatto formale. Adesso se dovessi tutelarmi nelle sedi opportune, rischio un anno di squalifica: altro paradosso. Ma è la nostra Federazione e quindi bisogna accettare… Se mi ferma qui? Non lo so: valuteremo»
IL PERCORSO. La valutazione è maturata, l’intenzione dell’amministratore delegato è chiara: quella multa non sana l’offesa personale, dovranno farlo un tribunale, un giudice. Per questo il primo passo è stato quello di chiedere al segretario generale della Figc Di Sebastiano, che comunicò la decisione di Tavecchio e il suo no ad azioni via giustizia ordinaria, le motivazioni legali di quel no. Per leggerle e trovare tra quelle righe il percorso. La clausola compromissoria a fronte di offese o lesioni personali, per esempio, è uno dei capisaldi messi in discussione anche dal nuovo regolamento che tutelerà il mondo arbitrale dopo la pioggia di aggressioni avvenute anche a livello dilettantistico: verranno contemplate eccezioni.
Allo stesso modo Marotta ha ricevuto un’offesa privata e vuole tutelarsi nelle sedi opportune. Ha la Juve al fianco. La vicenda non può non innestarsi nei rapporti burrascosi tra Claudio Lotito e il club bianconero, iniziati in piena campagna per l’elezioni del nuovo presidente della Figc e continuati sui grandi temi di politica federale, con lo snodo delle multiproprietà e delle seconde squadre al centro, e le frasi con cui Marotta bollò il presidente della Lazio etichettandolo come depositario di un potere eccessivo e in quanto tale pericoloso all’interno del sistema calcio.
Quelle parole di Lotito sono un’offesa che pesa troppo sull’a.d. bianconero per esaurirsi in una multa. Una volta avute le motivazioni secondo la Juventus la cosa andrebbe anche portata in consiglio federale: il prossimo è mercoledì 17, tempi troppo stretti – salvo sorprese – per aspettarsi una nuova, tempestiva risposta da parte della Federcalcio. (Corriere dello Sport)
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