di ALBERTO ABBATE ROMA - Sulle treccine di Cavanda più nessuna vertigine: “Sono cresciuto, soprattutto a livello comportamentale – giurava Luis Pedro una settimana fa – e ora sto costruendo con fatica la mia nuova chance. Non la butterò. Questo è solo un buon inizio per me, che a settembre…

di ALBERTO ABBATE

ROMA - Sulle treccine di Cavanda più nessuna vertigine: “Sono cresciuto, soprattutto a livello comportamentale – giurava Luis Pedro una settimana fa – e ora sto costruendo con fatica la mia nuova chance. Non la butterò. Questo è solo un buon inizio per me, che a settembre ero fuori dal gruppo”. Forse la solitudine gli ha insegnato un'altra vita. Fatto sta che questo talento – con fin troppa sregolatezza – non s'era mai visto così continuo. Quasi perfetto a Palermo e col Sassuolo, vincente a Firenze nella guerra di dred con Cuadrado: top player per gli anticipi riusciti (ben 5) contro la Fiorentina. E' più convinto, sente la fiducia di Pioli. Cavanda è meno incosciente, ma non ha paura. In estate era finito fuori rosa, domenica Luis Pedro ha superato un'altra prova verità: 9 punti in 3 giornate con lui in campo. Forse, la metamorfosi del belga è completa.

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