La Roma teme provvedimenti dall'UEFA dopo gli scontri durante il match col CSKA, Giannini: "Ero in mezzo ai tafferugli...". Non solo il ferimento del tifoso russo all'esterno dell'Olimpico (e altri 5 medicati e subito dimessi per ferite lievi, causate dal lancio di bottiglie e altri oggetti contundenti), quella di Roma-CSKA…

La Roma teme provvedimenti dall'UEFA dopo gli scontri durante il match col CSKA, Giannini: "Ero in mezzo ai tafferugli...".

Non solo il ferimento del tifoso russo all'esterno dell'Olimpico (e altri 5 medicati e subito dimessi per ferite lievi, causate dal lancio di bottiglie e altri oggetti contundenti), quella di Roma-CSKA Mosca è stata una serata da incubo anche all'interno dello stadio. Non sul campo, dove i giallorossi hanno sciorinato gran calcio, bensì sugli spalti dove le tensioni tra tifoserie e steward fanno temere brutte sorprese.

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L'UEFA, come sottolinea la 'Gazzetta dello Sport', potrebbe prendere provvedimenti nei confronti dei due club dopo quanto avvenuto tra settore ospiti e Curva Nord: poco dopo metà ripresa, i sostenitori moscoviti hanno lanciato fumogeni verso il settore occupato dai tifosi capitolini che hanno restituito il gesto. Ma non solo, perchè dalla Nord si è levato il coro "Ucraina, Ucraina" e negli scontri alcuni steward sono stati picchiati.

L'intervento della polizia ha fatto calmare le acque e portato al fermo di 15 tifosi russi (oltre all'arresto di un italiano e altri 2 del CSKA all'esterno dell'impianto), ma durante i tafferugli il dirigente della Roma Tempestilli si era recato sotto il settore ospiti col delegato UEFA proprio per timore di sanzioni nei confronti della società.

In attesa di decisioni ufficiali, 'Il Tempo' prova ad ipotizzare gli scenari: il club italiano rischia una multa, mentre quello russo va verso la squalifica del campo.

Come detto, il fatto più grave è avvenuto fuori l'Olimpico dove un supporter del CSKA è stato colpito con un coltello a braccio e addome (per fortuna non gli sono stati danneggiati gli organi vitali e, ricoverato al 'Gemelli' nel reparto di rianimazione, è stato curato con parecchi punti di sutura): non più la 'puncicata' a glutei o zone non a rischio, quanto registrato ieri certifica una violenza sempre più dilagante in occasione delle partite di calcio.

E a tal proposito, ecco la testimonianza di un grande ex giallorosso come Giuseppe Giannini presente ieri allo stadio: "Mi sono trovato nella zona dei tafferugli, ero in auto con mia moglie e abbiamo dovuto cambiare improvvisamente strada".

"Purtroppo, ancora una volta, Roma ha dovuto fare i conti con la violenza che si scatena in occasione di partite, dentro e fuori all’Olimpico", ha concluso il 'Principe'. (Goal.com)

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