LA STRANA COPPIA - De Vrij e la voglia di riscatto. Gentiletti esordio! Che il Papa lo protegga...
di SIMONE IPPOLITI
LA STRANA COPPIA – Eccoli in campo. Il cuore della difesa biancoceleste come conclamato dal Presidente Lotito, si è rinnovato. Ora siamo in attesa. Dopo gli anni di Biava e Dias, con l’intermittenze fasulle di Ciani, Cana e Novaretti, la Lazio punta per una coppia di centrali titolare. Per De Vrij e Gentiletti, l’appuntamento col Cesena arriva al momento giusto, una neopromossa con l’intento di fare bene, ma la con la pancia già mezza piena dopo il successo nella prima di campionato. A digiuno invece la Lazio di Pioli che punta il dito sull’olandese e l’argentino per formare parte della spina dorsale degli 11. Due colossi, 188 centimetri per De Vrij e l’186 di Gentiletti, non formano certo una coppia di velocisti. Entrambi buoni marcatori col vizio del gol, sono un’ottima soluzione sui calci da fermo in attacco.
GENTILETTI – “Non vi scomodate, uno per volta”, avrà pensato il ragazzo al suo arrivo a Roma. Ad aspettarlo all’aeroporto di Fiumicino oltre a qualche giornalista, c’era solamente il team manager della Lazio Maurizio Manzini, con buona volontà e cartello alla mano con su scritto il cognome del difensore. “Forza Lazio! Sono contento di essere qui – grida Santiago - dopo aver vinto la Copa Libertadores, adesso giocherò nella Lazio ed è una grande opportunità per il mio futuro”.
E’ pronto e carico “El Chueco”, lo “storto” per alcuni, “persona con le punte all’indentro per altri”. Conta poco, c’è curiosità e attesa. Per il futuro della Lazio, l’acquisto di Gentiletti è più importante di quanto si pensi. Non un fulmine di guerra, dal piede mancino e dalla buona personalità, punta a un posto da titolare. Contro il Cesena ci sarà il suo debutto.
Al centro della difesa l’ex San Lorenzo, svetterà con il numero 18, in passato sulle spalle di Kozak e Makinwa. Che il Papa, suo ex tifoso, possa proteggerlo. Per adesso c’è l’appello di Biglia: "Lo conosco benissimo, abbiamo giocato insieme all’Argentinos Juniors. E’ uno dei giocatori più importanti del mio paese, lo ha dimostrato anche nell’ultima Copa Libertadores nel San Lorenzo”.
DE VRIJ – “Nessuno mi può giudicare!” è troppo presto. Un esordio steccato ed eccole che piombano come macigni, le critiche per il difensore olandese. “Abbiamo buttato 8 milioni” grida qualche tifoso, ma lui risponde: “Ho giocato per una vita al Feyenoord, mi devo ambientare”. In lui però è viva la speranza di aver trovare un giovane di 22 anni che possa fare le fortune del reparto per diverse stagioni. E’ invece solo un sogno di aver pescato il nuovo Stam, in comune con Jaap c’è solo il passaporto. Ma il tulipano d’Olanda è ugualmente il fiore all’occhiello della campagna acquisti biancoceleste. Andato in gol contro la Repubblica Ceca con la maglia della sua nazionale, avrà voglia di scrollarsi di dosso le prime incertezze e scacciare via definitivamente i dubbi di un popolo che, per la prima in casa, ha ritrovato il suo stadio.
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