Città Celeste archivio2014 Lazio di ferro ma che rischi - GRAFICO
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Lazio di ferro ma che rischi - GRAFICO

redazionecittaceleste
ROMA - Il dato prima di tutto: 20,6 falli commessi a partita, 144 totali. E’ la media più alta registrata nei cinque maggiori campionati europei. Cattivoni? Cattivissimi, i biancocelesti di Pioli. Si scherza, ci mancherebbe. Ma il dato è eclatante. Nessuno, nell’Europa che conta, commette così tanti falli. E’ una…

ROMA - Il dato prima di tutto: 20,6 falli commessi a partita, 144 totali. E’ la media più alta registrata nei cinque maggiori campionati europei. Cattivoni? Cattivissimi, i biancocelesti di Pioli. Si scherza, ci mancherebbe. Ma il dato è eclatante. Nessuno, nell’Europa che conta, commette così tanti falli. E’ una questione tattica, non caratteriale. Per non beccare il contropiede il gioco viene interrotto, la caccia al pallone è immediata, i contrasti aumentano e gli arbitri non perdonano. A questo proposito ritornano in mente le parole famose (firmate Pioli) registrate nella pancia di S.Siro dopo la sconfitta rimediata contro il Milan nel giorno dell’esordio. Il tecnico spiegò così certe amnesie, il modo in cui la squadra subì il contropiede rossonero: «Dovevamo essere più aggressivi sulle seconde palle. L’azione del primo gol è un esempio, è nato da una rimessa laterale a nostro favore, dovevamo impedire la ripartenza, a volte si può fare anche fallo. L’errore principale è stato non impedire agli avversari di ripartire in velocità. Abbiamo preso i gol nei momenti topici della partita. Lo spirito e il gioco sono gli aspetti positivi». L’aggressività, da quel giorno in poi, è stata applicata alla lettera.

I cartellini. La media dei falli è altissima, non è alta. E di conseguenza sono aumentati i cartellini. Nei primi sette turni di campionato la Lazio ne ha beccati 23 (21 cartellini gialli e 2 rossi), nessuno ne ha subiti di più. Con 21 gialli la squadra di Pioli è prima nella classifica delle ammonizioni (il primato è condiviso con il Palermo). Nella classifica dei rossi a quota 2 ci sono anche Parma, Samp, Torino, Genoa, Sassuolo, Milan, Juventus e Inter. I cartellini iniziano a farsi sentire, rischiano di condizionare i piani, di complicarli considerando l’emergenza assenze (dovuta ad infortuni e indisponibilità varie). In diffida, dopo il match di Firenze, ci sono Marchetti e Parolo. Il portiere s’è beccato tre gialli di fila, da quando è rientrato (dalla gara di Palermo in poi) è stato sempre castigato dagli arbitri, più volte ha perso tempo. Parolo, giocando a centrocampo, è esposto ai contatti, è portato a recuperare i palloni, spesso ha commesso fallo (ha sempre giocato, ha collezionato tre gialli). E’ bene ricordare tutti gli ammoniti registrati nei primi sette turni. A Firenze, ricapitolando, si sono beccati il giallo Djordjevic, Parolo, Cavanda, Radu e Marchetti. Parolo e Marchetti, dunque, sono saliti a quota 3 gialli. Nella lista degli ammoniti figurano anche Lulic (2 gialli), Radu (2 gialli), De Vrij (1 giallo più un rosso per doppio giallo), Cana (1 giallo più un rosso per doppio giallo), Ledesma, Novaretti, Onazi, Candreva, Mauri, Braafheid e Biglia. (Corriere dello Sport)

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