ROMA - No, non lo hanno venduto come supponeva chi pensava avesse acquistato casa a Torino perché già della Juve. Follie fuori dalla realtà. Antonio Candreva è ancora della Lazio, Conte lo vedrà soltanto in nazionale e Lotito aveva fissato un prezzo impossibile (35 milioni) per dissuadere chiunque volesse provarci.…

ROMA - No, non lo hanno venduto come supponeva chi pensava avesse acquistato casa a Torino perché già della Juve. Follie fuori dalla realtà. Antonio Candreva è ancora della Lazio, Conte lo vedrà soltanto in nazionale e Lotito aveva fissato un prezzo impossibile (35 milioni) per dissuadere chiunque volesse provarci. Si era avvicinato a fari spenti l’Atletico Madrid di Simeone, non è una novità, ma il retroscena emerso nelle ultime ore è un altro. Pochi giorni fa, prima della chiusura del mercato, è arrivata davvero a Formello una telefonata degli spagnoli. Volevano Candreva, hanno offerto 14 milioni. Non c’è stato bisogno di pensarci. «No, grazie. Neppure ne parliamo» la risposta della Lazio. L’Atletico Madrid, in quel momento, ha deciso di accelerare la trattativa per Cerci e ha chiuso, più o meno alle stesse cifre, l’operazione con il Torino. Cosa succederà a gennaio? Niente. La Lazio lo ha riscattato dall’Udinese al prezzo di 10 milioni con l’intenzione di tenerlo. Lotito ha mantenuto fede all’impegno, ha investito come non era mai accaduto da quando guida la società, sa perfettamente che l’Europa League è l’obiettivo minimo di una stagione di rilancio. Per questo motivo ha allestito una rosa con due squadre e ventidue potenziali titolari: vuole tornare in alto e proiettarsi a contatto con il vertice.

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Per lo stesso motivo, insieme con il ds Tare, metterà un’attenzione particolare all’armonia dello spogliatoio e all’umore dei suoi giocatori. La promessa di Lotito risale all’inizio di giugno, prima del Mondiale in Brasile ed è stata ribadita in tempi recentissimi. Ora si è chiuso il mercato e le parti si rivedranno. Candreva è sotto contratto sino al 2018, ha rinnovato meno di un anno fa e la Lazio non avrebbe l’obbligo di rinegoziare, ma Lotito sta cambiando politica ed è pronto a riconoscere il rendimento del centrocampista romano, a cui la stessa società peraltro aveva attribuito una valutazione altissima di mercato. Ci sarebbe già un’intesa di massima. Si vedranno presto, subito dopo la nazionale, al rientro di Antonio dalla trasferta di Oslo per affrontare la Norvegia. (Corriere dello Sport)

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