Lotito - Pozzo: è alleanza strategica
Il XXI secolo è un’epoca in cui se due presidenti hanno bisogno di dirsi qualcosa, o di stabilire nuove strategie comuni, non hanno certamente la necessità di vedersi dal vivo. Ma siamo quasi sicuri che la trasferta di domani sera all’Olimpico non si giocherà soltanto sul terreno verde dell’impianto capitolino, ma anche sui divanetti comodi della Tribuna vip. Perché l’Udinese e la Lazio hanno, da tempo, stretto una sorta di Santa Alleanza – con il Milan di Adriano Galliani a completare la Triplice – che ha portato i due club a cogliere risultati importanti sia in Lega Calcio che in Figc e ad aumentare considerevolmente il loro peso ai piani alti del calcio italiano.
Federcalcio. La fotografia dell’ultima trasferta della Nazionale italiana a Oslo, con Gino Pozzo e Lotito nell’albergo che ospitava la selezione azzurra prima del match di qualificazione ad Euro 2016, certifica meglio di ogni altra parola come l’uomo mercato bianconero e il patron della Lazio abbiano velocemente scalato posizioni di rilievo nelle alte sfere della Federazione.
Lotito, infatti, è stato il gran manovratore dell’elezione di Carlo Tavecchio alla presidenza e l’Udinese una delle prime squadre a confermare l’appoggio all’ex numero uno della Lega Dilettanti nonostante una serie di uscite poco felici - quella sugli “opti poba” su tutti - che gli avevano attirato il fuoco incrociato delle critiche nazionali ed estere. Il passo indietro, per evitare soprattutto i malumori provenienti dal Foro Italico, compiuto da Gino Pozzo che ha lasciato la vicepresidenza a Maurizio Beretta, inoltre, ha rafforzato ulteriormente il peso del figlio del patron nella stanza dei bottoni. E la discussione su possibili squadre B e multiproprietà - da sempre cavallo di battaglia di club come quello bianconero - che si è già aperta in Figc è lì a dimostrare, come in matematica, la veridicità del teorema enunciato.
Lega e mercato. I ruoli in Federcalcio, però, sono soltanto gli ultimi risultati colti da Lazio e Udinese. Nel recente passato, infatti, c’è stato il lavoro certosino compiuto da Lotito e dal vicepresidente friulano Stefano Campoccia in Lega Serie A. Prima difendendo a spada tratta Maurizio Beretta e accompagnandolo sino alla rielezione alla presidenza, poi vincendo il braccio di ferro con le big del campionato sui diritti televisivi che per il prossimo triennio continueranno a iniettare fiumi di denaro (in crescita) nelle casse societarie dei club di massima serie. Senza dimenticare che per entrambe le squadre la gestione del marketing e la raccolta pubblicitaria è affidata a Infront Italy – società amica anche del Milan – e i tanti movimenti di mercato compiuti nel corso degli anni con il riscatto della seconda metà di Candreva e la cessione di Basta come ultimi esempi concreti. (Ilmessaggero)
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