Pubblicato ieri 7/10ROMA - In onda su Cittaceleste.it e il canale 669 del digitale terrestre, durante la trasmissione "Io Tifo Lazio", è intervenuto Massimo Maestrelli per ricordare il padre nel giorno del suo novantaduesimo compleanno: "Non se la tirava e si metteva a disposizione delle persone trattando tutti alla stessa…

Pubblicato ieri 7/10

ROMA - In onda su Cittaceleste.it e il canale 669 del digitale terrestre, durante la trasmissione "Io Tifo Lazio", è intervenuto Massimo Maestrelli per ricordare il padre nel giorno del suo novantaduesimo compleanno: "Non se la tirava e si metteva a disposizione delle persone trattando tutti alla stessa maniera, dal più al meno umile. Ad un passo dalla fine della partita io e mio fratello scendevamo dalla tribuna al campo perchè lui voleva abbracciarci al fischio finale. Io ricordo di quanto eravamo felici il giorno dello scudetto. A brindare e mangiare fino alle quattro del mattino tutti insieme è stata una gioia indescrivibile. Ho imparato a giocare a carte grazie a Giorgio e Luciano che facevano sempre le partite con papà. La Lazio di mio padre non era in grado di vincere lo scudetto come quella di Cragnotti: è stata una fiaba.

4ada8f18d83359dc49439ad53f941890.jpg

C'era un pubblico pazzesco: lo stadio era una bomboniera. Secondo me i tifosi devono andare allo stadio. Mio padre doveva spesso controllare Vincenzo D'Amico che aveva diciannove anni: pensate che gestiva lui il suo stipendio altrimenti lo avrebbe speso in meno di una serata. Lui mi ha insegnato il rispetto delle persone e trattarle tutte nello stesso modo senza guardare il loro stato sociale. Lui voleva l'amore delle persone per contraccambiarlo. Io riccordo bene Re Cecconi che ci portava una volta a settimana al cinema: mio padre non voleva che io e mio fratello frequentassimo i suoi calciatori, ma a Cecco lo permetteva. Ci portava ogni settimana a spasso: mangiare una pizza e cinema. Io ringrazio tutta la gente che continua a ricordare mio padre: anche i ragazzi di vent'anni che magari neanche lo hanno conosciuto. E' fantastico quando anche i miei figli e nipoti mi dicono che i loro amici chiedono a loro di mio padre. E vorrei ricordare che questo è il primo compleanno di papà che festeggio senza la mia mamma: mi piace pensare che siano insieme anche con i mie fratelli".

Cittaceleste.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti