Marchetti è tornato. Addio al ballottaggio con Berisha
Ora è una porta blindata. Con sicurezze riannodate ma anche con aspettative ancora da nutrire. Ad ogni modo, tra i pali della Lazio si sono dissolte le perplessità di inizio stagione. Tra gli interrogativi sul recupero di Federico Marchetti e l’attesa per la conferma delle qualità di Etrit Berisha. Dopo sei giornate di campionato, Stefano Pioli può ritenere, a giusta ragione, di non avere problemi per il ruolo di portiere. In realtà, il tecnico aveva dichiarato già all’inizio del ritiro di Auronzo di sentirsi garantito nel ruolo. Ma è chiaro che la sua fiducia attendeva il riscontro del campo.
Altalena
Anche se l’avvio di stagione sembrava riproporre l’altalena tra i due portieri della Lazio. Se non altro nel segno delle disavventure. Berisha infortunato nella fase finale del ritiro in Veneto, Marchetti k.o. alla vigilia del debutto in Coppa Italia contro il Bassano. Tanto che è toccato al numero uno albanese partire titolare in campionato. Così da far inscenare un prologo alla scorsa stagione, quando le soste ai box di Marchetti, anche per cali di condizione, avevano spianato la strada a Berisha. Pioli ha considerato sullo stesso livello i due portieri, ma per evitare ballottaggi duraturi, pericolosi per la particolarità del ruolo, ha fatto una scelta. Così, appena Marchetti è tornato disponibile, gli ha dato via libera: dalla gara contro l’Udinese, alla quarta giornata, in porta è tornato il 31enne di Bassano del Grappa. Tre presenze di fila, con alcuni interventi che hanno rispolverato il suo valore.
Orizzonti
Pertanto, Marchetti sembra indirizzato verso una totale rinascita, anche per riconquistare un posto in Nazionale, dove l’arrivo di Conte sembra avergli garantito nuove possibilità. E Berisha? Nei giorni scorsi, quando era già in ritiro con l’Albania, ha dichiarato: «Ho perso la maglia da titolare con la Lazio, ma non credo che influirà sulla mia prestazione in Nazionale». Dove è sempre titolare: ha giocato tutti i 90 minuti nella gara pareggiata (1-1) con la Danimarca e domani affronterà la Serbia di Djordjevic. Ma il 25enne di Pristina non molla le proprie ambizioni in biancoceleste. Così Pioli vede sempre più blindata la porta della Lazio. Anche con le con la tenacia di Marchetti e Berisha nell’inseguire nuove occasioni. Perché per entrambi questo presente, in positivo o in negativo, è solo una rampa per andare oltre. (Gazzetta dello Sport)
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