ROMA - O capitano, mio capitano: Pioli invoca l’aiuto di Mauri, esperienza e personalità al servizio della Lazio. Raccordo fra centrocampo e attacco biancoceleste. Djordjevic, reminiscenze del ritiro estivo e di qualche minuto a San Siro, non vedeva l’ora di vederlo alle sue spalle. Stefano può sfruttare alla grande le…

ROMA - O capitano, mio capitano: Pioli invoca l’aiuto di Mauri, esperienza e personalità al servizio della Lazio. Raccordo fra centrocampo e attacco biancoceleste. Djordjevic, reminiscenze del ritiro estivo e di qualche minuto a San Siro, non vedeva l’ora di vederlo alle sue spalle. Stefano può sfruttare alla grande le sue sponde, trasformarle in oro. E’ la prima presenza da titolare per il centrocampista brianzolo, la Lazio non modificherà però il 4-3-3. Mauri avrà licenza d’accentrarsi e inserirsi negli spazi, talvolta d’agire persino come falso nueve: quattro volte a segno in quattro mesi nella passata stagione, dopo la squalifica. In queste prime quattro giornate, 39 minuti in campo e già un gol sul taccuino contro il Cesena. E’ persino un amuleto, Mauri. E la panchina in effetti cominciava davvero a stargli stretta.

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IL CAPITANO - Più lo mandi giù, più si tira su: Mauri tutto d’un sorso. A secco di minuti contro Genoa e Udinese, Stefano si rilega al braccio quella fascia. In realtà non se l’è mai sfilata. E’ il capitano e guai a metterlo in discussione: chiedetelo ai compagni? Nei momenti bui del carcere, nei giorni difficili della risalita dal lungo stop, nel tempo che avanza anche per i suoi 34 anni, Mauri non perde una goccia della sua voglia di far volare la Lazio. Per questo Lotito lo ha premiato col rinnovo a fine maggio, Stefano ha condotto la trattativa da solo. “Per sempre insieme”, annunciava cinque giorni prima di dire un altro sì, prima del matrimonio con Miriam. L’altro amore della sua vita.

LA RISALITA - Giù le mani da Mauri, giù le mani dalla Lazio, la loro unione fa la forza. Il club non lo ha mai abbandonato nella vicenda calcioscommesse, Stefano è riemerso dagli inferi. E ora – a ottobre – aspetta notizie da Cremona: spera nell’archiviazione della sua posizione. Sino ad allora farà parlare solo il campo. Oggi inizia un’altra risalita, quella in classifica: Mauri è pronto a mettersi la Lazio sulle spalle a Palermo. (Il Messaggero)

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