L'UEFA ha aperto un procedimento disciplinare per "insulti razzisti", nel frattempo ci pensa Michel Platinia tornare sulle dichiarazioni di Carlo Tavecchio in merito ai calciatori extracomunitari. In occasione del 'Respect Diversity 2014', la conferenza organizzata a Roma dall'Uefa per sostenere la lotta alle discriminazioni e all'intolleranza, il massimo dirigente dell'organismo…
L'UEFA ha aperto un procedimento disciplinare per "insulti razzisti", nel frattempo ci pensa Michel Platinia tornare sulle dichiarazioni di Carlo Tavecchio in merito ai calciatori extracomunitari.
In occasione del 'Respect Diversity 2014', la conferenza organizzata a Roma dall'Uefa per sostenere la lotta alle discriminazioni e all'intolleranza, il massimo dirigente dell'organismo che regola il calcio in Europa ha commentato così l'uscita del neo numero uno della FIGC: "Colui che è appena stato eletto presidente della Federcalcio ha espresso frasi che hanno provocato stupore e riprovazione".
Platini non usa troppi giri di parole per commentare il pensiero espresso da Tavecchio a fine luglio, ma poi ricorda: "Su quelle frasi la Uefa ha deciso di aprire un'inchiesta, deciderà in merito e non tocca a me pronunciarmi in questo tema".
Il nuovo presidente federale, durante l'assemblea straordinaria della Lega Nazionale Dilettanti, si era così espresso: "L’Inghilterra individua dei soggetti che entrano se hanno professionalità per farli giocare, noi invece diciamo che ‘Opti Poba‘ è venuto qua che prima mangiava le banane e adesso gioca titolare nella Lazio e va bene così".
Salvo poi fare un dietrofront che però, visto l'enorme clamore suscitato, non ha mai realmente placato le polemiche nate dopo l'intervento.
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