Città Celeste archivio2014 Milan, sfogo El Shaarawy: "Incazzato per le panchine"
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Milan, sfogo El Shaarawy: "Incazzato per le panchine"

redazionecittaceleste
Non che ci si potesse immaginare un El Shaarawy felice come una Pasqua, però, data la probabile fiducia per il match del Milan a Verona, magari nemmeno un Faraone di umore prossimo al pessimo. E invece il Faraone, a un evento Samsung presso la Mondadori di via Marghera, ha pestato…

Non che ci si potesse immaginare un El Shaarawy felice come una Pasqua, però, data la probabile fiducia per il match del Milan a Verona, magari nemmeno un Faraone di umore prossimo al pessimo. E invece il Faraone, a un evento Samsung presso la Mondadori di via Marghera, ha pestato il piede sull'acceleratore: "C'è un po' di dispiacere per le ultime esclusioni - ha detto -, anche incazzatura". E ancora: "Sono state decisioni tecniche".

Giusto per precisare, come poi ha candidamente fatto, che "adesso sto bene, ma stavo bene anche nelle tre partite precedenti. Le ultime tre esclusioni sono state scelte tecniche, ora voglio tornare e dimostrare chi sono".

Niente di sconvolgente, sia chiaro. Trovare un giocatore contento di non giocare è obiettivamente e onestamente impossibile. Però, forse, non era preventivabile oggi questa cruda sincerità. Poi Stephan piega meglio e allora forse spariscono certi nuvoloni: "C'è tanta concorrenza e l'unica cosa da fare è allenarmi come sto facendo - dice infatti -. Il gol mi manca, non arriva da tanto tempo (il 24 febbraio 2013, nel derby, l'ultima rete), ma la cosa più importante dopo le tre esclusioni è fare bene per il Milan e per me stesso".

Il discorso si sposta infine sugli obiettivi immediati. Che sono il Verona, appunto, e la Nazionale: "Non so ancora se giocherò perché il mister non ha ancora deciso la formazione. La Nazionale? È uno dei miei obiettivi. Avevo iniziato il campionato in una buona maniera facendo una bella prestazione contro la Lazio, poi ci sono state queste tre panchine consecutive ma, ripeto, rispetto le scelte del mister. Anche nella partita con il Chievo ho dato il massimo, facendo vedere che posso essere titolare. Ho provato le mie giocate ma non sono preoccupato. Ho la fiducia del mister, che me lo dice tutti i giorni, e quella della società e io cerco di esser sereno con continuità. Il mister mi ha detto che non devo dimostrare niente a nessuno. Lui sa quelle che sono le mie qualità e qual è il mio valore. Voglio fare quello che so fare, con serenità". (Sportmediaset)