Miro Klose con Lenny Kravitz e D.Sutherland
Un incrocio fra Flash e Superman. Miro Klose si è tolto la maschera. A 36 anni l’attaccante della Lazio continua a battere record e a migliorare le proprie statistiche mostrando un’integrità fisica superiore a quella di Clark Kent e una rapidità che farebbe invidia a Barry Allen. Lo ha confermato lunedì con la doppietta in 60’’ al Cagliari. Mai Miro ci aveva messo così poco a segnare due reti, anche se più volte ci era andato vicino: il 5 febbraio 2000, nella gara fra le seconde squadre di Bochum e Kaiserslautern, segnò al 64’ e al 66’. Riuscì a ripetersi il 3 dicembre dello stesso anno, in Bundesliga: Kaiserslautern-Amburgo 2-1. Miro siglò all’86’ e all’88’ la sua prima doppietta nella massima serie tedesca. E poi la nazionale: 13 febbraio 2002. La Germania batte 7-1 l’Israele con i gol di Klose al 49’ e al 51’. Una capacità di ripetersi che Miro in carriera non ha mai perso: il 13 dicembre scorso, in Lazio-Livorno, segnò una doppietta in 7 minuti. Più che «Salto», soprannome dovuto alla sua esultanza dopo gol importanti, Miro avrebbe dovuto essere soprannominato «Instant Replay».
Premi
Per tutto questo, e per il trionfo in Brasile (di squadra e personale), non poteva che essere Klose l’uomo dell’anno per la categoria sport secondo GQ. Oggi Miro ritirerà il premio alla Komischen Oper di Berlino. Non sarà solo: la rivista premia, da 16 anni, gli uomini più rappresentativi di diverse categorie. Ci saranno anche Lenny Kravitz (musica internazionale) e Donald Sutherland (premio alla carriera). A settembre Klose ha ricevuto dalla Merkel il premio per l’integrazione, senza dimenticare il premio Fair Play del 2012, quando confessò di aver segnato di mano al Napoli. Giù la maschera: Miro, sì è svelato. Un vero campione. Anzi, un supereroe. (Gazzetta dello Sport)
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