ROMA - Ha divorato record e spazzato via ogni obiettivo, ha vinto tutto e portato a termine l’ultimo sforzo. La Coppa del Mondo, la ciliegina sulla torta di una carriera straordinaria: un successo dopo l’altro, una gioia incredibile nella notte del Maracanà, ma adesso quale sarà il futuro di Miroslav…

ROMA - Ha divorato record e spazzato via ogni obiettivo, ha vinto tutto e portato a termine l’ultimo sforzo. La Coppa del Mondo, la ciliegina sulla torta di una carriera straordinaria: un successo dopo l’altro, una gioia incredibile nella notte del Maracanà, ma adesso quale sarà il futuro di Miroslav Klose? Alla Lazio non trova spazio, è chiuso da Djordjevic, ha collezionato solo 4 presenze (1 gol) in 7 giornate tra Campionato e Coppa Italia. Troppo poco per il panzer biancoceleste, rientrato a Roma da campione assoluto. È il leader dello spogliatoio, parla da capitano, ma il campo lo ha tradito, per Pioli adesso non è più intoccabile, anzi: i numeri dimostrano l’esatto contrario, Miro non è una prima scelta, è nel continuo ballottaggio con Djordjevic spesso e volentieri ha perso la sfida. Una staffetta stimolante per entrambi, ma adesso la voglia di riscatto è tanta. Il gruppo viene prima di tutto, Klose lo ha ribadito più volte: «Questa è la Lazio più forte da quando sono arrivato – disse al termine della sconfitta interna contro l’Udinese – siamo tutti con il mister».

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Parole importanti, un segnale ben preciso rivolto al tecnico emiliano, il momento più delicato della stagione scacciato via all’improvviso, è bastato un messaggio: vittoria a Palermo e successo interno contro il Sassuolo, ma per il tedesco soltanto pochi minuti a disposizione. Contro la Fiorentina partirà di nuovo dalla panchina, in questo momento le gerarchie sono ben stabilite. Eppure lunedì mattina – nel secondo giorno di riposo della settimana concesso da Pioli alla squadra – Klose era regolarmente a Formello (insieme a Keita): si è allenato ugualmente, ha voglia di scalare posizioni e riprendersi il posto, non ha paura di nulla e vuole mettere pressione all’allenatore. Ricomincia da capo, è a caccia di nuove motivazioni, è sicuro di trovarle, non intende fermarsi proprio ora. Poi a fine stagione si vedrà: l’attaccante ha un contratto con la Lazio sino al 30 giugno 2015 (con opzione per un altro anno), ma il futuro resta in bilico. In Germania diversi club lo seguono con attenzione (Kaiserslautern su tutti) e in America le proposte non mancano. Il presidente Lotito spera di trattenerlo in società, è una vecchia idea ancora viva, Klose deciderà in questi mesi ma prima farà di tutto per tornare protagonista. (Il Tempo)

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