ROMA - Si parla spesso della difficoltà, negli ultimi tempi, di diventare procuratori non solo di calciatori ma anche di allenatori. Non è di questo avviso Marko Naletilic che, alla stampa croata, ricorda con affetto l'aver portato Reja alla Lazio: "Ho seguito Edy prima all'Hadjuk e poi in biancoceleste. Essere…
ROMA - Si parla spesso della difficoltà, negli ultimi tempi, di diventare procuratori non solo di calciatori ma anche di allenatori. Non è di questo avviso Marko Naletilic che, alla stampa croata, ricorda con affetto l'aver portato Reja alla Lazio: "Ho seguito Edy prima all'Hadjuk e poi in biancoceleste. Essere il suo agente, come l'agente di altri tecnici, è secondo me più facile che esserlo di un giocatore. La differenza principale sta nel rapportarsi con persone che già conoscono il mondo del calcio e hanno esperienze di vita".
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