ROMA - Come contro il Palermo: dentro Mauri e ancora panchina per Keita, la quarta di fila per il diciannovenne talento spagnolo di origine senegalese. Non sarà un caso, ma l’esclusione della stellina biancoceleste comincia ad assumere i contorni dello stillicidio: perché il più forte di tutti, il ragazzino che…

ROMA - Come contro il Palermo: dentro Mauri e ancora panchina per Keita, la quarta di fila per il diciannovenne talento spagnolo di origine senegalese. Non sarà un caso, ma l’esclusione della stellina biancoceleste comincia ad assumere i contorni dello stillicidio: perché il più forte di tutti, il ragazzino che fa sognare i laziali e sul quale mezza Europa ha messo gli occhi, continua a non giocare? «Ho tante scelte a disposizione e Keita è una di queste – dice Pioli – Il ragazzo sta lavorando bene, presto tornerà a giocare, ha le potenzialità per diventare non solo un giocatore, ma un grande. Quando riterrò Keita necessario dall’inizio, allora lo impiegherò dall’inizio». Che la nuova panchina del talento spagnolo-senegalese sia frutto di considerazioni più disciplinari che tecniche è, per ora, solo una sensazione.

dd7a98cd993bff67fa146f9c845ad8c8.jpg


Di certo le parole arrivate in settimana dal procuratore non contribuiscono a dare i connotati di scelta tecnica all’ennesima esclusione. Della quale beneficerà Stefano Mauri, forse meno talentuoso di Keita ma sicuramente più esperto e duttile. «Stefano è molto intelligente tatticamente, riesce a trovare sempre gli spazi liberi – ancora il tecnico biancoceleste – Incontreremo un avversario che proverà a chiudere tutti i varchi». Mauri uomo chiave, insomma, per l’occasione posizionato a centrocampo da interno sinistro, accanto a Onazi e Parolo. In avanti spazio a Djordjevic, Lulic e Candreva. In difesa, davanti a Marchetti, saranno confermati Cavanda, De Vrij, Cana e Braafheid. Nel segno della continuità. (Corriere della Sera)

Cittaceleste.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti