NUMERI - Antonio Candreva, l'uomo dei record
ROMA - Lui chi è? E’ il giocatore che in A ha realizzato più tiri totali (22) e nello specchio (10). E’ il primo nella classifica dei cross (corner inclusi), ne ha creati 65. E’ il giocatore della Lazio (insieme a Parolo) che ha creato più occasioni da rete in campionato (11) e che Pioli ha schierato in tutte e sei le partite dal primo minuto. Non è tutto: con tre assist è il secondo della classifica di riferimento (solo Abate del Milan, con 4 assist, ha fatto meglio di lui). E per due volte, in questo campionato, ha firmato gol e assist nella stessa partita (in Lazio-Cesena e in Lazio-Sassuolo). Lui chi è? Antonio è il suo nome, Candreva è il suo cognome. L’abbiamo presentato spulciando i suoi numeri, uno dopo l’altro. L’abbiamo presentato elencando i suoi record perché «lui» non è uno qualsiasi. E’ il tuttofare di una Lazio in fase di rilancio, è il tuttofare di un campionato che l’ha messo subito in vetrina. Era un centrocampista, è un esterno offensivo, è un attaccante, è una seconda punta, è ciò che volete. Candreva Antonio è raffigurato e rievocato in varie classifiche, succede solo ai grandi. Attenzione, non è solo una questione di presenza, è una questione di successo. E’ un tiratore e un crossatore da record, le giornate passano e lui resta in cima alle gradutorie. Candreva sogna una stagione vincente, ancora più produttiva. L’anno scorso chiuse l’annata a quota 12 gol in A, riuscì a battere il record di Hernanes e Nedved, gli ex centrocampisti-goleador più prolifici nella storia laziale. I numeri lo celebrano, ne sintetizzano le doti tecniche, le potenzialità.
Il boom. Candreva ha iniziato a correre, a segnare e a scalare le graduatorie calcistiche. E’ il miglior suggeritore di Djordjevic, sognava i suoi cross a Nantes, li aspettava, ha iniziato a riceverli ed è esploso. La Lazio si gode il miglior crossatore del campionato (pane per i denti degli attaccanti…) e se Candreva riuscisse a centrare il bersaglio con più continuità la classifica dei marcatori della serie A forse avrebbe un altro padrone (comanda Tevez con sei reti). Antonio Candreva è il top player della Lazio, nessuno incide quanto lui sotto ogni punto di vista: tecnico e tattico. Un giocatore così lo vorrebbero tutti, un giocatore così ti cambia le partite e la stagione. Un giocatore così merita una Lazio organizzata, equilibrata, capace, vincente. I colpi, le magie, i cross, i tiri di Candreva non possono essere sprecati, valgono punti pesanti. La sua scalata è stata formidabile, ora è inarrestabile. Basta un dato per capire quanto incide: segnare e fornire assist in più partite non è una casualità, è una specialità. Puoi essere decisivo segnando o fornendo passaggi al bacio, non è da tutti eccellere nelle due fasi. Candreva ci riesce e non è una novità, si distinse nella doppia mansione anche l’anno scorso. Pioli se lo tiene stretto, aspetta il suo rientro dalla Nazionale. Candreva è agli ordini di Conte, il cittì l’ha elogiato nei giorni scorsi: «A me serve qualcuno che faccia la doppia fase. Candreva ha capito cosa voglio in quel ruolo e ne ha tratto beneficio». Antonio è in ballottaggio con Darmian, non sa se giocherà stasera contro l’Azerbaijan. Dall’inizio o in corsa lui è sempre Antonio Candreva. (Corriere dello Sport)
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