ROMA - "Vincere aiuta a vincere", è un principio "pallonaro" tanto scontato quanto veritiero che nel calcio è vecchio come il mondo. E la Lazio di Pioli pare aver ingranato la marcia giusta a suon di gol e prestazioni più o meno convincenti che adesso, fanno sognare - o meglio…

ROMA - "Vincere aiuta a vincere", è un principio "pallonaro" tanto scontato quanto veritiero che nel calcio è vecchio come il mondo. E la Lazio di Pioli pare aver ingranato la marcia giusta a suon di gol e prestazioni più o meno convincenti che adesso, fanno sognare - o meglio - ben sperare. Con due o tre delle altre "sorelle" (sono ancora sette!?) che faticano a più non posso, questo avvio di campionato lascia già l'amaro in bocca per i punti persi fra Genoa e Udinese, a fronte di una classifica che - lotta scudetto a parte - pare tutt'altro che impossibile da scalare. Complicata, imprevedibile, certo. Ma fra Napoli, Inter, Milan e Fiorentina la Lazio sembra starci benissimo. Come in una foto di gruppo, dove il "più piccolo" (?) finisce sempre davanti a tutti, Pioli & co faranno di tutto per cercare di terminare - anche loro - la stagione lasciandosi alle spalle tutte le altre concorrenti per un posto in Europa, prima del flash.

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EUROPASì - A furia di parlare di Champions, alla Lazio, è sempre andata male. Negli ultimi anni - vuoi per un motivo, vuoi per un altro - l'undici capitolino è sempre rimasto a secco, dovendosi poi accontentare di una grigia Europa League che però - dicono - essere meglio di niente. Quest'anno, allora, la Lazio nei suoi interpreti dirigenziali e tecnici, non ha fatto riferimenti. "E' una squadra costruita per tornare in Europa", ha ripetuto a tal proposito Pioli più e più volte accompagnato dall'eco Lotitiano da comunicato. Si, ma quale: quella di Serie A - la Champions - o quella di Serie B?. Lo scopriremo solo vincendo. E allora, dopo aver dato una sistemata alla classifica e un paio di sane "bastonate" al viola areoplanino di Montella, non resta altro da fare che confermarsi in casa contro quel Torino che potrebbe regalare la quarta vittoria consecutiva, quindi un filotto che in casa biancoceleste manca da due anni, dalla prima stagione dell'indimenticato Petkovic, quando la Lazio fece bottino pieno tra la diciassettesima e la ventesima giornata, superando Inter (1-0), Sampdoria (1-0), Cagliari (2-1) e Atalanta (2-0).

R.Ma. - Cittaceleste.it

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